Più sicurezza a Torino Nord: la richiesta avanza dalla Lega

La Città intervenga per garantire una maggiore sicurezza nella zona nord di Torino. Lo chiede una proposta di mozione di Fabrizio Ricca (Lega) presentata nelle Commissioni Prima e Legalità, presieduta da Anna Borasi (PD). Il documento – ha illustrato il proponente – invita il Sindaco ad attivarsi con Prefettura, Regione Piemonte e Comitati dei cittadini per individuare le aree a maggior rischio criminalità nei quartieri di Barriera di Milano, Falchera, Aurora, Borgo Vittoria e Madonna di Campagna e garantire un presidio maggiore e costante delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale, favorendo un ripristino della legalità nelle zone interessate. Fabrizio Ricca ha spiegato anche che la Regione Piemonte metterà a disposizione 1 milione di euro nel prossimo bilancio per migliorare la sicurezza nelle periferie.

Nel dibattito in Commissione, il consigliere Domenico Garcea (Forza Italia) ha ribadito che cittadine e cittadini torinesi non si sentono sicuri ed è necessario predisporre presidi fissi di polizia, ad esempio in Largo Palermo, e impianti di illuminazione pubblica più potenti. La questione non è solo di ordine pubblico, ma anche sociale – ha affermato Tony Ledda (PD) – e servono progetti di inclusione di lungo respiro: le telecamere non bastano.

Occorre evitare strumentalizzazioni per Silvio Viale (Lista Civica per Torino), perché a Torino la situazione è in generale sotto controllo e non serve militarizzare la città. Il problema è complesso e bisogna proporre interventi di lungo termine: i presidi delle Forze dell’ordine non sono la soluzione, secondo Sara Diena (Sinistra Ecologista).

C’è un problema di vivibilità in Barriera di Milano – ha spiegato Nadia Conticelli (PD) – e per contrastare spaccio e degrado occorre aiutare le persone più fragili, contrastare la dispersione scolastica e siglare un nuovo Patto per la sicurezza. Ben vengano proposte a lungo termine – ha dichiarato Andrea Russi (M5S) – per recuperare la fiducia nelle Istituzioni da parte di cittadine e cittadini, che spesso non denunciano i reati subiti, ma sono indispensabili anche presidi e azioni immediate.

Ci sono problemi legati a droga, baby gang e occupazione di case popolari a Barriera di Milano, ai quali bisogna dare risposte concrete e immediate, con controlli e presidi costanti – hanno ribadito Enzo Liardo e Giovanni Crosetto (Fratelli d’Italia). Il Tavolo sicurezza si riunisce ogni settimana e il Comune di Torino fa la sua parte – ha precisato Luca Pidello (PD) – ma anche la Regione Piemonte deve intervenire.

I problemi non riguardano solo Torino Nord e il posizionamento di telecamere – ha detto Pierino Crema (PD) – e l’assessore regionale alla Sicurezza Ricca dovrebbe fornire fondi anche per personale e interventi sociali. Bisogna riqualificare gli spazi urbani, ma cittadine e cittadini chiedono anche telecamere e presidi – ha affermato Pierlucio Firrao (Torino Bellissima).

Contrastare le disuguaglianze e offrire opportunità alle persone è il modo migliore per promuovere la sicurezza – ha detto Tiziana Ciampolini (Torino Domani). Bisogna ragionare in termini di vivibilità – ha dichiarato l’assessora alla Sicurezza, Gianna Pentenero – e affrontare il tema in una dimensione più ampia, integrata. La Città ha comunque sempre sfruttato tutte le risorse messe a disposizione – ha aggiunto – e ogni settimana le Istituzioni si confrontano sulla situazione, così come previsto dal Protocollo cittadino sulla sicurezza.

Antonio Nesci

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