Quattro milioni per valorizzare la foresta urbana torinese

La Città ha stanziato 4 milioni di euro, fondi Pon Metro React-EU, per migliorare la fruizione dei suoi parchi e boschi collinari, per la valorizzazione dei corridoi ecologici dei parchi fluviali e per il rifacimento delle alberate dei corsi Umbria e Belgio. Il progetto definitivo di manutenzione straordinaria, suddiviso in tre lotti, è stato approvato ieri dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore al Verde e alla Cura della Città.

Il primo lotto riguarda l’esecuzione di interventi per la valorizzazione dei parchi e dei boschi collinari con il duplice obiettivo di migliorarne la fruizione e di massimizzare i benefici ambientali (servizi eco-sistemici). È prevista la riqualificazione delle aree forestali e della rete dei sentieri attraverso alcuni interventi di carattere selvicolturale previsti nel Piano Forestale Aziendale della Città di Torino, che riguarderanno due macro ambiti: la collina di Torino ed i boschi di proprietà della Città presso il comune di Val della Torre. Nello specifico si procederà al taglio della vegetazione arborea-arbustiva pericolosa per la fruizione dei sentieri; ad interventi di recupero di alcuni spazi di fruizione; ad interventi in corrispondenza del Parco della Rimembranza, del Colle della Maddalena, della zona di Superga, lungo la strada Panoramica di Pino Torinese e nei Parchi collinari urbani. Particolare attenzione sarà rivolta ad alcuni dei principali sentieri collinari: sentiero 16 (che collega il Parco del Po al Faro della Maddalena); 26 (stazione di base tranvia Sassi Superga – Basilica di Superga), 29 (Parco del Po – Basilica di Superga partendo dal Parco del Meisino).

Il secondo lotto riguarderà l’esecuzione di opere di cura del patrimonio arboreo presente nei parchi fluviali (Pellerina, Millefonti, Stura Nord, Meisino, Colletta e della Confluenza) per la valorizzazione dei corridoi ecologici, con una particolare attenzione alla vegetazione spondale (lavori selvicolturali e di messa in sicurezza idraulica), oltre alla cura del patrimonio arboreo esistente e alla messa a dimora di nuovi alberi.

Il terzo lotto riguarderà infine la riqualificazione delle banchine alberate di corso Belgio e corso Umbria, con l’introduzione di nuove specie arboree di dimensioni più contenute e più adatte al contesto (Corylus colurna e Pyrus calleryana “Chanticleer”) a sostituzione del doppio filare di aceri che versa in condizioni critiche. Gli interventi avranno l’obiettivo di riorganizzare gli spazi dei due viali con soluzioni “a prova di clima” per migliorare la permeabilità del suolo e la gestione delle acque di pioggia. L’intervento su corso Umbria andrà inoltre ad innestarsi sul progetto di riqualificazione Basso San Donato, recentemente approvato.

Antonio Nesci

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