La calvizie è un problema che, al giorno d’oggi, affligge (è proprio il caso di dirlo) tantissime persone. Solo in Italia, in base a recenti stime, si calcola che quasi il 40% degli uomini ne sia affetto e, cosa molto sorprendente, il problema sta iniziando ad interessare anche l’universo femminile (con una percentuale del 13%). Questo significa, di base, che un caso su tre riguarda proprio una donna. E non vi sono dubbi che una condizione di questo tipo è molto frustrante, causando incertezza in se stessi e abbassamento dell’autostima. Per fortuna, comunque, i rimedi (sia chirurgici che non) esistono. Tra i non chirurgici la tricopigmentazione è di certo la tecnica che ha maggior riscontro grazie alle altissime percentuali di successo che garantisce (oltre il 99% dei pazienti è soddisfatto dei risultati). Di cosa si tratta? Come riesce ad eliminare, o arginare, il problema della calvizie?
La tricopigmentazione, sconosciuta fino a qualche tempo fa, è oggi alla ribalta per il semplice fatto che è una delle tecniche più utilizzate in assoluto per risolvere problemi di calvizie, diradamento dei capelli, presenza di cicatrici legate a traumi e coinvolgenti il cuoio capelluto. La tricopigmentazione altro non è che una sorta di tatuaggio (benché da questo differisca per il semplice fatto che i micropigmenti non raggiungono gli strati più profondi della pelle) che, mediante il dermografo, viene realizzato sulla testa dei clienti per restituire loro la sensazione di avere i capelli.
Sul cuoio capelluto, con molta pazienza, vengono depositati dei piccolissimi pigmenti a forma di puntino che hanno il compito di riprodurre, ognuno, fedelmente e in forma bidimensionale il capello che il cliente ha perso. Una volta concluso il trattamento, il paziente quasi stenterà a riconoscersi dal momento che l’effetto ottenuto non solo è molto naturale (a prima vista si fatica davvero a distinguere la tricopigmentazione dai capelli “reali”) ma anche abbastanza duraturo. Dura, in media, circa 36 mesi anche se la semipermanente ha la capacità di durare, previo sedute di ritocco periodiche, anche per diversi anni e senza alcuna particolare problematica.
La tricopigmentazione, (vedi dettagli su https://www.tricopigmentazionecalvizie.it/ )come anticipato, consente di ottenere capelli perfetti in una tempistica davvero molto ridotta e per un lasso di tempo abbastanza ampio se si considera che, nella maggioranza dei casi, si supera l’anno e mezzo. La preparazione alla prima seduta di tricopigmentazione per combattere la calvizie deve essere molto scrupolosa e prevedere la rasatura completa dei capelli ad una lunghezza di circa un millimetro. Per il resto, l’intero trattamento è completamente indolore e dura circa due ore. La tempistica, comunque, si può ridurre o ampliare a seconda di quanto è grande la zona da trattare.
Per quanto riguarda, infine, i costi da sostenere per ovviare ai disagi della calvizie con la tricopigmentazione, è bene sottolineare che non vi è un prezzo universale dal momento che tutto è strettamente correlato, anche in questo caso, alla grandezza dell’area interessata. Per lavori di dimensioni più ridotte si parte, in media, da 500 euro totali per arrivare, per l’intero cuoio capelluto (ed è quindi molto probabile che per la calvizie sia questa la cifra da spendere) a circa 3.000 euro. A questa cifra sarà necessario aggiungere quelle dei ritocchi periodici che, specie nel caso della tricopigmentazione permanente, possono aggirarsi attorno ai 1.000 euro.
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