Sigillo Civico a Hassan Khorzom e Mina Sharifi: simboli di inclusione e diritto allo studio

Il Sigillo Civico è stato conferito a Hassan Khorzom e Mina Sharifi, riconosciuti rispettivamente come simbolo del reinserimento e dell’inclusione sociale dei profughi di guerra e come attivista per il diritto allo studio in Afghanistan. Il riconoscimento è stato assegnato dal Consiglio comunale sulla base di due mozioni approvate.

Alla cerimonia hanno preso parte la vicepresidente del Consiglio comunale Ludovica Cioria, la vicesindaca Michela Favaro, Augusto Montaruli, presidente della sezione Anpi “Nicola Grosa”, e Stefania Gualtieri, vicepresidente della Fondazione “Emmanuel – don Francesco Tarantini per le Migrazioni e il Sud del mondo”.

Cioria ha evidenziato l’importanza di difendere i diritti umani e promuovere il dialogo interculturale, sottolineando come Khorzom e Sharifi rappresentino un valore aggiunto per il Paese grazie alle loro competenze e al loro impegno. Favaro ha ribadito la necessità di un’integrazione basata sulla giustizia e sulla pace, trasformando esperienze dolorose in opportunità di crescita per l’intera comunità.

Le storie di Hassan Khorzom e Mina Sharifi

Hassan Khorzom, nato a Damasco nel 1962, si è trasferito in Italia con la famiglia per seguire il padre medico. Dopo il liceo in Italia, è tornato in Siria, dove ha conseguito la laurea in letteratura inglese e ha lavorato come guida turistica e culturale. Nel 2011, con lo scoppio della guerra, ha lasciato il Paese stabilendosi a Torino, dove oggi collabora con il Museo Egizio su progetti di inclusione sociale e archivio digitale. È in attesa della cittadinanza italiana.

Mina Sharifi, nata in Afghanistan nel 2001, di etnia Hazara, ha completato il liceo a Herat prima di affrontare il regime dei Taliban, che ha privato le donne dei diritti fondamentali, tra cui l’istruzione. Nel 2021 ha lasciato l’Afghanistan con un fratello e tre sorelle, arrivando in Italia. Grazie a una borsa di studio, ha proseguito gli studi a Torino, dove frequenta il corso di laurea in Informatica. Ha fondato l’Associazione degli Studenti Afgani per sensibilizzare sulle opportunità educative.

Il conferimento del Sigillo Civico riconosce il valore del loro impegno e il contributo che offrono alla comunità, sottolineando l’importanza dell’inclusione e del diritto allo studio.

Antonio Nesci

Recent Posts

Cosa vedere a Varese: Villa Toeplitz e i suoi giardini terrazzati

Villa Toeplitz è una delle dimore storiche più suggestive di Varese, famosa soprattutto per i suoi giardini all’italiana e terrazzati.…

14 ore ago

Cristina Costa: “Gli antibiotici salvano milioni di vite, ma vanno utilizzati con attenzione”

Dall’uso improprio dei farmaci all’automedicazione, l’esperta spiega perché i medici prescrivono meno antibiotici e perché questa scelta può salvare milioni…

19 ore ago

Cosa visitare a Pavia: Strada Nuova e Piazza della Vittoria, il cuore della città

Strada Nuova rappresenta l’arteria principale del centro storico di Pavia, una via pedonale che collega il Castello Visconteo alle rive…

2 giorni ago

Accademia di Medicina di Torino, focus sulla sindrome IgG4-correlata: esperti a confronto su una sfida diagnostica emergente

Martedì 30 giugno alle ore 21 l’Accademia di Medicina di Torino ospiterà una nuova seduta scientifica dedicata a una delle…

2 giorni ago

Cosa vedere a Bergamo: Piazza Matteotti e la Torre dei Caduti, memoria e architettura nel centro urbano

Piazza Matteotti, situata nella parte moderna di Bergamo, è un luogo emblematico della città, dove la storia recente si unisce…

3 giorni ago

Cosa vedere a Brescia: il Castello – torri e cortili interni, esperienza storica completa

Oltre alla visita esterna già apprezzata, il Castello di Brescia offre ai visitatori l’opportunità di esplorare torri, cortili e spazi…

4 giorni ago