A Torino, “prendersi cura di sé” assume forme concrete che spaziano fra festival di consapevolezza, attività all’aperto, iniziative comunitarie e supporto sociale, declinando il concetto in scelte quotidiane e collettive.
Un primo esempio è il festival TO BE Mindful, svoltosi dal 9 all’11 maggio 2025: l’evento ha trasformato la città in un luogo di incontro tra scienza, meditazione, arte e cultura, offrendo conferenze, performance, sessioni di mindfulness, danza e musica. L’obiettivo: diffondere una pratica rivolta al benessere psicofisico, alla prevenzione dello stress e delle malattie croniche, coinvolgendo sia cittadini sia professionisti sanitari e culturali.
Accanto al festival, lo sport e la prevenzione fisica giocano un ruolo importante. Il 24 maggio al Parco Ruffini si è tenuta una giornata gratuita dedicata a check‑up medici, lezioni sportive e conferenze con cardiologi, allineando prevenzione sanitaria, movimento e consapevolezza individuale in un contesto pubblico e accessibile.
Inoltre, le attività regolari come lo yoga al Parco La Mandria, realizzate da gruppi locali come MYself, offrono esperienze di benessere immerso nella natura: lezioni che incoraggiano a ritrovare un equilibrio interiore attraverso il movimento e la connessione con l’ambiente esterno. Allo stesso modo, l’associazione Borgo Rubens organizza sessioni settimanali di yoga in città, pensate come spazi dedicati al benessere personale e alla calma mentale, attive ogni mercoledì alle 18:30.
Il prendersi cura di sé a Torino comprende anche la dimensione della solidarietà e dell’aiuto reciproco. Un’iniziativa significativa è stata la raccolta di prodotti per il benessere femminile promossa da Arci Torino tra marzo e aprile 2025: detergenti, creme e assorbenti raccolti per garantire dignità e cura a donne in difficoltà sociale, evidenziando come la cura di sé passi anche attraverso gesti di comunità e inclusione.
Nel quadro delle giovani generazioni, il progetto YouthLAB, realizzato da Club Silencio e MinD Mad in Design, ha indagato il rapporto tra cultura e salute mentale. Dai sondaggi con oltre 5.000 interazioni emerge che i giovani sotto i 35 anni considerano arte e spazi culturali elementi fondamentali per il benessere emotivo. Cultura e creatività diventano spazi di rigenerazione personale e collettiva.
Infine, la giornata mondiale del Self‑care, celebrata in Italia il 24 luglio, è stata rilanciata anche sotto il profilo torinese: secondo farmacisti clinici e Federfarma, prendersi cura di sé significa assumere un ruolo attivo nella propria salute, scegliere consapevolmente stili di vita salutari e rivolgersi alle farmacie come punto di riferimento quotidiano. Le farmacie, diffuse capillarmente, contribuiscono a rafforzare l’empowerment sanitario e l’autonomia individuale anche nel periodo estivo.
In sintesi, avere cura di sé a Torino significa:
Questa visione integrata di self‑care riflette un approccio biologico, psicologico e sociale che va oltre l’idea del benessere individuale isolato, rafforzando una comunità torinese attiva, consapevole e vicina al cittadino.
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