La Giunta comunale di Torino ha approvato l’introduzione di un contributo amministrativo per le richieste di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis e per il rilascio di certificati storici di stato civile risalenti a oltre un secolo.
Il provvedimento, presentato dall’assessore ai Servizi demografici Francesco Tresso, si adegua alla Legge di Bilancio 2025, che ha stabilito gli importi per Comuni, consolati italiani all’estero e tribunali. La Città di Torino è competente per le domande di cittadini che trasferiscono la residenza nel capoluogo piemontese per avviare la procedura di riconoscimento.
Il contributo previsto è di 600 euro per il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis e di 300 euro per i certificati storici di stato civile, ridotti a 250 euro se la richiesta è accompagnata da dati precisi sull’atto.
L’assessore Tresso ha sottolineato che l’aumento delle richieste ha comportato un carico significativo per gli uffici comunali, rendendo necessario un contributo per garantire un servizio più efficiente. Negli ultimi quattro anni, le domande di cittadinanza per discendenza presentate a Torino sono state quasi 4mila, di cui il 90% provenienti dall’Argentina. Nel 2024, invece, l’Archivio di Stato Civile ha gestito 2095 richieste di ricerche storiche.
Il pagamento sarà obbligatorio per la procedibilità delle istanze e non verrà rimborsato in caso di esito negativo. Sono esenti dal contributo le richieste presentate da pubbliche amministrazioni.
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