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Va avanti Led per Torino: la luce cambia la città

Proseguono i lavori legati al progetto “Led per Torino”, avviati a dicembre 2019, per la sostituzione complessiva di 7090 lampade di illuminazione pubblica con apparecchi a LED di nuova generazione, 12.000 lanterne semaforiche e oltre 400 centri di controllo degli incroci semaforizzati. “Tra novembre e dicembre 2019 si sono tenuti, presso le sedi di tutte le circoscrizioni, numerosi incontri con i cittadini – spiega l’assessore all’Ambiente della Città di Torino, Alberto Unia – volti ad illustrare il progetto e raccogliere le segnalazioni relative alle criticità riscontrate in merito all’illuminazione. Ciò ha permesso di iniziare a redigere un piano degli interventi puntuale e mirato alla soddisfazione delle esigenze dei cittadini che sarà realizzato nell’anno in corso”.

Nei primi due mesi di attività, sono stati sostituiti già 750 apparecchi di illuminazione stradale. Inoltre, a partire dal mese di marzo 2020 e fino a fine anno, è previsto il rinnovo di oltre 6200 lampade nei sottopassi Oddone, Rivoli, Mortara, Spezia, Repubblica, Lingotto e Lanza. L’investimento previsto per l’intero progetto, che si concluderà a dicembre 2020 per i lavori di illuminazione pubblica e a dicembre 2022 per gli impianti semaforici, è di 14 milioni di euro.

Per far conoscere il progetto alla cittadinanza, nei prossimi giorni Iren apporrà adesivi ad hoc con il logo Led per Torino su tutti i mezzi del proprio parco auto che circolano regolarmente per la città. Grazie al progetto, a fine lavori il risparmio energetico complessivo sarà superiore a 10,3 milioni di KWh, equivalenti a circa il 70% sul consumo attuale, con una riduzione della bolletta energetica per la casse comunali di oltre 2 milioni di euro all’anno. Saranno inoltre evitate 4550 tonnellate di CO2 all’anno (corrispondenti a 570 mila alberi piantati) e risparmiate 2000 TEP, pari a 15 mila barili di petrolio. “Il progetto – dichiara il Presidente di Iren Renato Boero – rappresenta un ulteriore passo avanti per il nostro territorio in termini di attenzione all’ambiente, risparmio energetico e qualità dei servizi, senza dimenticare i significativi benefici economici che questa operazione genera sui costi della Città e quindi a vantaggio di tutti i cittadini”.

Antonio Nesci

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