14 nuovi Ccr aderiscono al registro regionale piemontese

Cresce il numero dei Consigli comunali dei ragazzi che aderiscono al registro Ufficiale dei CCR in Consiglio regionale, per avviare percorsi che permettano ai ragazzi di conoscere e sperimentare i valori della partecipazione e realizzare iniziative e progetti su tutto il territorio regionale. Ai 186 già iscritti, si sono aggiunti altri 14 Comuni: Bollengo, Burolo, Candia, Cascinette d’Ivrea, Castellamonte, Lessolo, Livorno Ferraris (VC), Maglione, Mathi, Nole, Nomaglio, Quincinetto, Samone, Strambino.

Al progetto pilota nazionale “Ragazze e Ragazzi..Spazio alla Gentilezza”, attivato dall’Associazione Cor et Amor, grazie al contributo del Ministero del Lavoro e della Politiche Sociale e la Collaborazione della Regione Piemonte, hanno aderito 20 Comuni piemontesi (19 dei quali presenti in Canavese e 1 nel vercellese): Burolo, Bollengo, Cascinette, Candia C.se, Castellamonte, Favria, Lessolo, Livorno Ferraris, Maglione, Mathì, Nole, Nomaglio, Pavone C.se, Quagliuzzo, Quincinetto, Rivarolo C.se, Rueglio, Samone, Strambino, Strambinello, Vistrorio. Costruiamo Gentilezza è un progetto partecipato, il cui obiettivo è quello di costruire pratiche gentili a costo zero, per accrescere il benessere della comunità, mettendo al centro bambini e ragazzi, affinché la gentilezza diventi un’abitudine diffusa. La scadenza del progetto è prevista nel 2036.

Tre sono i principi attuativi di “Ragazze e ragazzi…spazio alla gentilezza” ha spiegato Luca Nardi, responsabile nazionale del progetto e presidente dell’associazione Cor et Amor 1. Essere gentili con amore; 2. Fare gentilezza per il bene comune; 3. Diffondere esempi di gentilezza. A dare concretezza a questa progettualità sono i costruttori di gentilezza (insegnanti, allenatori, assessori, medici pediatri, imprenditori, giornalisti), 1700 in tutta Italia, che attivano le proprie comunità di riferimento nel costruire pratiche gentili per il bene comune. La più diffusa è quella delle panchine viola della gentilezza ideate nel comune piemontese di Quincinetto (TO), presenti in 285 comuni italiani.

Alla cerimonia sono intervenuti il consigliere segretario del Consiglio regionale Ivano Martinetti, che nel dare il benvenuto ai ragazzi in aula ha dichiarato che “I Ccr sono un efficace esercizio alla partecipazione, per i giovanissimi, a praticare le forme della rappresentanza, per avere “voce in capitolo” a proposito della vita e della vitalità di città, paesi, quartieri. Rappresentano un modo concreto per iniziare a esplorare, con una prima partecipazione individuale e collettiva, le strade non semplici della democrazia. I comuni possono essere la palestra per un allenamento ad un nuovo senso civico”.

Chiara Caucino, assessore regionale alle Politiche del bambino “ voi ragazzi siete la parte più bella della nostra società. Rappresentate il bene della collettività per la prima volta in Regione 3 anni fa è stata istituita la delega ai bambini, una delega che mira non solo a dedicarvi più spazi fisici, ma spazi in cui possiate fare proposte ed esprimere le vostre idee. La realtà dei CCr ha forte valenza educativa e di condivisione”.

In aula, ad ascoltare le proposte dei giovani amministratori, anche la consigliera Monica Canalis che unendosi alla disponibilità offerta dalla Giunta di accogliere proposte ha ricordato che “a giugno scorso, in Consiglio regionale, sia stata presentata una proposta di cui sono prima firmataria, che ha l’obiettivo di sostenere i Ccr del Piemonte e di metterli i ret. La proposta prevede inoltre un piccolo contributo annuale da destinare ai Ccr, per far si che tutti i consigli dei ragazzi possano tornare attivi dopo il fermo della pandemia e ne nascano di nuovi” .

Antonio Nesci

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