Chi pulisce le scale del condominio? I rischi del fai da te

Quando siamo di fronte a condomini piccoli non necessariamente servirebbe un’impresa esterna di pulizie a prendere in carico la pulizia delle scale. Ma può sorgere la questione di chi debba pulire la scale. Si potrebbe decidere che ogni inquilino a turno faccia la sua parte, cioè il suo pianerottolo e la sua rampa di scale e se gli inquilini per pianerottolo sono due potrebbero alternarsi.

In questo modo la fatica sarebbe limitata, suddivisa tra tutti e si risparmierebbe. Ma non è facile trovare tutti d’accordo. Chi abita al piano terra infatti non sporca le scale e i pianerottoli degli altri piani, ma dovrebbe pulire il “suo” pianerottolo dove passano tutti. Mentre l’inquilino dell’ultimo piano dovrebbe pulire scale dove passa solo lui.

Su queste questioni potrebbe arenarsi la buona volontà. Se anche uno dei condòmini si rifiuta di prendere scopa, straccio e secchio cosa succede? Gli altri lo possono obbligare? Secondo la Cassazione, un’iniziativa del genere va presa da tutti i condomini all’unanimità e non a maggioranza. Se non la si raggiunge è indicato dare l’incarico a un’impresa.

Scale, pianerottoli e androni sono un bene comune e appartengono a tutti i condomini, indipendentemente dal piano in cui abitano, che sono, perciò, tutti responsabili della loro manutenzione. Quindi la pulizia delle scale è una questione che interessa tutti. Se è difficile mettersi d’accordo sulla pulizia delle scale fatta dai condomini, si può appaltare il servizio a un’impresa esterna.

Secondo la Cassazione il costo andrebbe suddiviso in proporzione all’altezza dal suolo in cui abita ciascun inquilino, visto che chi abita nei piani più alti contribuirà maggiormente a sporcare le scale rispetto a chi abita a piano terra, così come succede per la manutenzione dell’ascensore. Però la pulizia delle scale la devono pagare anche i locali commerciali che, pur appartenendo ad un determinato condominio, hanno accesso ai loro locali dalla strada.

Antonio Nesci

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