Cuneo verso prassi di amministrazione condivisa dei beni comuni

Un nuovo modello di relazione tra singoli cittadini, gruppi o associazioni di varia natura, da un lato, e amministrazioni locali, dall’altra, finalizzato alla cura dei “beni comuni”: questo è l’Amministrazione Condivisa, un nuovo strumento di partecipazione e collaborazione nella gestione e cura di beni di proprietà pubblica o nella promozione di attività immateriali. Sono circa 300 in tutta Italia i Comuni dotati di un Regolamento dei Beni Comuni che hanno già sperimentato il valore aggiunto della collaborazione civica in tanti ambiti come la cura di spazi aperti a verde (aiuole, orti urbani, giardini condivisi), di spazi pubblici (la pulizia di una via, la cura di una scuola o di aree giochi), attività di inclusione verso fasce deboli della popolazione, attività di coesione sociale (feste di via, portierato sociale), cura e manutenzione aggiuntiva di spazi chiusi e immobili (rimozione del vandalismo grafico), valorizzazione di ambienti culturali, proposta di attività divulgative, di formazione e molto altro.

Cittadini o associazioni della società civile attraverso l’attivazione di strumenti come i patti di collaborazione possono assumersi la cura di un bene per l’interesse generale, migliorando così la qualità di vita di tutti i membri di una comunità. Questo modello, avviato sperimentalmente a Bologna circa dieci anni, ha ormai all’attivo centinaia di “patti di collaborazione” siglati in tutta Italia tra pubblica amministrazione e cittadini. Grazie alla strutturazione dei percorsi di “amministrazione condivisa”, istituzioni pubbliche, imprese private, fondazioni, associazioni, terzo settore e forme di cittadinanza attiva sono così messe nelle condizioni di cooperare insieme al raggiungimento di obiettivi comuni, in una sinergia sostenuta da specifici strumenti regolamentari, che promuovono la creatività e l’auto organizzazione, senza strettoie burocratiche.

Anche il Comune di Cuneo sta avviando il percorso per dotarsi degli strumenti per mettere in atto questa nuova modalità di collaborazione e co-progettazione della città che si è rivelato virtuoso in tanti comuni, perché capace di unire la creatività dei cittadini alla necessità di definire procedure e atti amministrativi specifici. Il processo è stato avviato formalmente con una delibera di giunta del 2022.

I responsabili di “Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà”, realtà che da dieci anni lavora per la diffusione della prassi dell’amministrazione condivisa a livello nazionale, hanno condiviso con i dirigenti e i funzionari del Comune di Cuneo e poi con i consiglieri comunali, le linee portanti di questa innovazione culturale e amministrativa rappresentata dalla co-gestione dei beni comuni. Il percorso verso l’attivazione delle prassi di amministrazione condivisa, prevede la definizione di un “Regolamento dei Beni Comuni” su cui poggeranno in futuro i “patti di collaborazione” che di volta in volta potranno nascere su progetti specifici, ma allo stesso tempo la creazione di un “Ufficio Amministrazione Condivisa” per il Comune di Cuneo, che avrà la responsabilità di coordinare la definizione dei patti di collaborazione sulla base delle proposte dei cittadini. Una piattaforma digitale sarà lo spazio virtuale a cui accedere per informazioni, manifestazione di interessi, modulistica, condivisione di buone pratiche.

Le tempistiche per l’introduzione di questa nuova prassi richiederanno una serie di passaggi formali e il coinvolgimento del Consiglio Comunale per l’approvazione del Regolamento dei Beni Comuni. In questo percorso verranno opportunamente informati e coinvolti i cittadini attivi e le associazioni che già lavorano sul territorio per poter aprire nuovi spazi di collaborazione a beneficio della comunità cittadina.

Antonio Nesci

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