Donne e lavoro: contrasto alla diseguaglianza

Un Ordine del giorno, proposto della Consulta comunale femminile, è stato lo spunto per trattare il tema delle donne e del lavoro. Molte sono ancora le discriminazioni, gli stereotipi, la disparità di trattamento salariale e il numero ancora basso delle donne che rivestono ruoli apicali nelle aziende. Ospiti della commissione Pari opportunità, (con Lavoro, Assistenza e Cultura) la Consulta femminile e le parlamentari Stefania Ascari e Gilda Sportiello.

Silvana Ferratello (presidente Consulta) ed Elisabetta Malagoli (parte del Comitato esecutivo) hanno evidenziato l’attualità del loro documento (approvato dal Consiglio comunale nel 2019) in quanto la situazione è peggiorata, in parte data anche la grave emergenza sanitaria. C’è ancora una forte disparità di retribuzione fra uomo e donna ed è stato sottolineato che una delle cause di violenza contro le donne è data proprio dall’assenza di indipendenza economica delle stesse che le portano a subire contesti familiari che possono diventare tragici. Nei soli gennaio e febbraio 2021 sono avvenuti 12 femminicidi, ha sottolineato la deputata Stefania Ascari, e tra tutte le cause c’è anche il tema economico. La parità di genere è una forma di prevenzione alla violenza che si intende anche psicologica, verbale o con l’utilizzo del web. E, altro aspetto importante, riferito da Stefania Ascari, è il potenziamento degli asili nido pubblici che possono fornire un altro supporto alle mamme.

Sulle infrastrutture e la salute si è soffermata la deputata Gilda Sportiello segnalando che in Europa la media di occupazione femminile è al 53% mentre in alcune zone dell’Italia meridionale lavorano solo 3 donne su dieci, dato precedente alla pandemia che ha colpito soprattutto i settori cultura, commercio e turismo e quindi ha peggiorato la situazione.

Si possono creare nuove opportunità, ha concluso la deputata Stefania Ascari, offrire incentivi, promuovere investimenti ma è la cultura della parità di genere, il contrasto alla diseguaglianza che possono eliminare facili stereotipi e rimuovere comportamenti ingiusti.

Antonio Nesci

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