Categories: Cultura e Società

In libreria Le ammaliatrici romanzo trilogia Carlo Silini

Di quanti destini straordinari si sono perse le tracce nei secoli? Di quante storie, di cui si è smarrita la memoria, rimangono come unici e muti testimoni i luoghi in cui sono segretamente avvenute: vecchie osterie, chiese scalcinate, algide sale di tribunale, conventi, manicomi, valli ombrose e anfratti silenti delle caverne?  Con Le ammaliatrici, romanzo per Gabriele Capelli Editore, Carlo Silini regala una narrazione sorprendente e visionaria della storia nascosta degli ultimi decenni del 1600, completando la trilogia iniziata con Il ladro di ragazze (2015) e proseguita con Latte e sangue (2019).

Al ritmo forsennato di un thriller, l’autore svela la fine di un’era arcaica e selvaggia tra amori, vendette e perdizioni. Due straordinarie figure di donne, metà “sante” e metà “streghe”, dominano una vicenda che attraversa la potente e incontaminata natura della Vallemaggia svizzera, il Ticino, le campagne del comasco e la grande Milano del Ducato, dominata dagli spagnoli. Quando il bizzarro condannato a morte Bargniff, volgare ladro e truffatore, si siede sul ceppo prima di ricevere il colpo ferale del boia e racconta le incredibili vicende di Maria del Maté, la giovane musa ispiratrice dei carnevali di Milano e di Maddalena di Buziis, la Madonna-strega dei baliaggi svizzeri, nessuno gli crede. Ma il suo racconto svela l’esistenza della leggendaria Compagnia dei Campi: un gruppo di disperati e sognatori perseguitato da uno spietato manipolo di persecutori di streghe e creatori di sante.

Con scrittura vivace, definizione intrigante dei personaggi e abile costruzione narrativa, l’autore conduce a seguire con trepidazione un racconto di ispirazione solidamente storica, creato grazie ad un approfondito lavoro di ricerca documentaria, e a lasciarsi commuovere, agghiacciare, divertire e indignare, in una luminosa via di mezzo tra l’opera buffa e la tragedia. «È stata la scoperta di antiche storie nascoste a spingermi a scrivere – spiega Carlo Silini -. Tutti i giorni calpestiamo strade e guardiamo luoghi senza sapere cosa vi sia accaduto. E sono storie incredibili, intrise di sangue, dove a pagare sono spesso stati i più poveri. Cerco di ridare voce a queste vicende seppellite, alle persone che hanno vissuto un’epoca di miseria e brutalità soffrendo indicibili ingiustizie, le donne più di tutti».

ESTRATTO «Mí sun de Milán» esordì il Bargniff declamando il nome della sua città lentamente, con infinito rispetto, pronunciando a stento la “a” e lasciando planare sugli astanti la magia che quella parola, Milán, poteva esercitare sulla gente semplice di campagna, che nella capitale del Ducato non c’era mai stata ma di cui aveva sentito narrare la magnificenza, i lussi e le stranezze dai compaesani che c’erano andati per lavoro come facchini, venditori di marroni o – in tempo di peste – come monatti. «So tutto del mondo, so niente di Dio. Ma ho conosciuto due donne speciali che mi hanno cambiato la vita. Anzi. Se oggi sono qui ad attendere il colpo del boia è colpa loro, vaccaladra». Si fermò un attimo, forse per cercare con gli occhi qualcuno tra la folla. Probabilmente non lo trovò. Tirò il fiato e guardando verso il cielo scosse la testa sconsolato. «Signur, Signur! Ma proprio a me doveva capitare di incontrarle?» disse a una nuvola grigia che si spostava sopra il Nebbiano. Poi tornò a gettare sguardi nel popolino, sputò di nuovo per terra e cominciò il suo racconto. «Le ho amate tutte e due. E tutte due le ho odiate. Facevano quell’effetto lì. Bastava guardarle che…» ma non finì la frase. «Una era una santa, l’altra una strega.»

L’AUTORE Carlo Silini, nato a Mendrisio, è caporedattore del quotidiano Corriere del Ticino. Ha vinto lo Swiss Press Award, il più importante premio svizzero di giornalismo, nel 2015 per la categoria Carta stampata e nel 2017 per la categoria Local. Uscito nel 2015, Il ladro di ragazze, sua prima prova narrativa, è stato per mesi ai primi posti delle classifiche della Svizzera italiana. Stessa sorte per il sequel del 2019 Latte e sangue. Le ammaliatrici è il suo ultimo romanzo, chiusura della trilogia pubblicata da Gabriele Capelli Editore.

Tags: Primo Piano
Antonio Nesci

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