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Innalzamento dei mari, la mappa della NASA mostra cosa potrebbe accadere alle nostre coste fino al 2150

Grazie a una nuova mappa interattiva realizzata dal Sea Level Change Team della NASA, oggi possiamo farci un’idea di come potrebbe cambiare il livello dei mari nei prossimi decenni, arrivando fino al 2150. Basta scegliere un punto qualsiasi sulla costa o sull’oceano e indicare un anno per vedere quale potrebbe essere l’aumento previsto del livello dell’acqua. Gli scenari mostrati fanno riflettere e, in alcuni casi, suscitano preoccupazione.

Lo strumento si basa sulle proiezioni elaborate dall’IPCC, il gruppo internazionale che da decenni studia l’evoluzione del clima del nostro pianeta. Le valutazioni prendono in considerazione dati raccolti attraverso satelliti, strumenti a terra e osservazioni scientifiche. Tra gli elementi analizzati ci sono le temperature, lo stato dei ghiacci, le emissioni e il livello degli oceani.

Ma perché il mare dovrebbe continuare a salire? Le ragioni sono diverse. Una delle più importanti è lo scioglimento dei ghiacciai e delle grandi calotte di ghiaccio presenti sulla Terra. Quando il ghiaccio che si trova sulla terraferma si scioglie, l’acqua finisce negli oceani e contribuisce all’aumento del loro livello. C’è poi un altro fenomeno: quando l’acqua degli oceani si riscalda, tende a espandersi e occupa più spazio.

A questi fattori si aggiungono i cambiamenti nella circolazione degli oceani e altri processi legati all’evoluzione del clima. Il risultato è che il livello del mare potrebbe continuare a crescere nei prossimi decenni.

La mappa della NASA permette di visualizzare questi possibili cambiamenti direttamente sulle coste di tutto il mondo. È uno strumento interessante non soltanto per gli scienziati, ma anche per cittadini, amministratori e governi, perché aiuta a comprendere quali potrebbero essere le conseguenze a lungo termine dell’innalzamento dei mari.

E qui nasce una domanda che riguarda tutti: come potrebbero cambiare le città costiere nei prossimi cento anni? E ancora: quali zone oggi abitate potrebbero essere maggiormente esposte all’acqua? Quanto dovranno cambiare porti, spiagge, infrastrutture e sistemi di protezione delle coste?

Le proiezioni non rappresentano una certezza assoluta su ciò che accadrà in una determinata città, ma mostrano possibili scenari elaborati sulla base delle conoscenze scientifiche attuali. Proprio per questo la mappa può essere un modo semplice per avvicinarsi a un fenomeno spesso raccontato attraverso numeri e grafici difficili da immaginare.

Provate a cercare sulla mappa una località che conoscete, magari la vostra città di mare preferita o un luogo dove avete trascorso le vacanze. Cosa potrebbe succedere a quella costa tra 50, 100 o 120 anni? E se il livello del mare continuasse a crescere, saremo davvero pronti ad affrontare le conseguenze?

La mappa interattiva consente di esplorare gli scenari dal 2020 fino al 2150 e di osservare come potrebbero evolvere le diverse aree del pianeta.

La domanda, alla fine, è inevitabile: come saranno le nostre coste nel 2150?

Mappa interattiva NASA: https://sealevel.nasa.gov/ipcc-ar6-sea-level-projection-tool

Antonio Nesci

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