L’Esercito potenzia gli ospedali del Piemonte con tensostrutture esterne

La collaborazione tra la Regione Piemonte, le Forze Armate e la Brigata Alpina “Taurinense”, nell’ambito del progetto di supporto alla Sanità nazionale voluto dal Ministero della Difesa, ha portato all’allestimento di alcune tensostrutture modulabili riscaldate nelle pertinenze esterne di numerosi ospedali, con lo scopo di potenziare in particolare i posti Covid di bassa e media intensità e ridurre così la pressione sui presidi ospedalieri e i pronto soccorso.

Sono stati allestiti 6 moduli da due tensostrutture ciascuno in 6 ospedali piemontesi: Rivoli (To), San Giovanni Bosco (Torino), Orbassano, Cuneo, Savigliano e Alessandria. Allestiti anche i moduli degli ospedali di Vercelli, Asti e Borgomanero. La Regione sta valutando la possibilità di chiedere interventi analoghi anche presso Maria Vittoria e Martini di Torino e a Chivasso.

In questo modo la rete ospedaliera piemontese potrà contare su 168 posti letto potenziali (ogni tensostruttura può accoglierne fino a 14). Ogni ospedale può deciderne la destinazione d’uso in base alla specifica necessità, con l’obiettivo in generale di ridurre la pressione soprattutto sui pronto soccorso. La Protezione civile regionale sta dotando gli ospedali che ne hanno bisogno di brandine e moduli bagno. A realizzare gli allestimenti la collaborazione delle Forze Armate e della Brigata alpina Taurinense nell’ambito del progetto di supporto alla Sanità nazionale voluto dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

Un’operazione che fa dire al presidente Alberto Cirio che “ancora una volta la sinergia tra la Regione Piemonte, l’Esercito e la nostra Protezione civile dà frutti straordinari. In meno di 48 ore stiamo potenziando di circa 170 posti letto i nostri ospedali e dal commissario Arcuri abbiamo ricevuto la conferma dell’invio dei ventilatori che abbiamo richiesto e che ci consentiranno di potenziare ulteriormente di 100 posti la terapia intensiva. Continueremo giorno per giorno per fronteggiare sempre con maggior forza questa battaglia”.

Scendendo nel dettaglio, l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Icardi afferma che “la rete sanitaria del territorio ci ha segnalato la necessità di intervenire ospedale per ospedale per potenziare la capacità di accogliere pazienti, in particolare a bassa e media intensità di cura. Così, grazie al supporto dell’Esercito e della Protezione civile, stiamo intervenendo con strutture modulabili esterne, che consentono non solo di essere nelle immediate vicinanze dell’ospedale qualora il quadro clinico del paziente dovesse aggravarsi, ma anche una migliore e più semplice gestione logistica del personale sanitario”. Nei prossimi giorni toccherà a Vercelli e Asti. Nel frattempo, la Regione sta valutando la possibilità di interventi analoghi anche presso altre strutture ospedaliere del territorio.

Antonio Nesci

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