Categories: Economia e Finanza

Nuovo contratto per i forestali del Piemonte

“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti, sia per il metodo di confronto serio e collaborativo con le organizzazioni sindacali sia per il balzo in avanti che facciamo in materia di prevenzione del dissesto idrogeologico e cura del territorio, investendo sui nostri dipendenti e facendoli sentire parte fondamentale della squadra regionale”: è quanto hanno affermato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Difesa del suolo Marco Gabusi dopo la firma dell’accordo per il nuovo contratto integrativo regionale dei lavoratori forestali, operai e impiegati, con i sindacati di categoria Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil.

L’accordo interviene in maniera sostanziale sull’articolazione del comparto, che si occupa di lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria, e si pone l’obiettivo di rendere maggiormente efficiente il servizio grazie ad un riconoscimento anche normativo della figura dell’operaio forestale parificandolo ad un dipendente regionale, pur mantenendo le sue specificità. In particolare, prevede un’indennità una tantum di 700 euro, un aumento salariale in media di 45 euro con gli arretrati da gennaio 2023, la stabilizzazione dei 97 operai oggi a tempo determinato, 30 nuove assunzioni. Il 60% degli operai forestali stabilizzati avrà subito un contratto a tempo pieno, il 40% progressivamente nei tre anni di vigenza, segnale dell’impegno di Regione e sindacati per l’eliminazione del lavoro precario. A consentire la conclusione della trattativa uno stanziamento straordinario di 1,5 milioni di euro nel bilancio di previsione triennale 2024-26, che costituisce una “prima volta” nella storia della Regione Piemonte.

I lavoratori forestali dipendenti dalla Regione sono 350 e il loro numero salirà a 440. Per potenziare le attività sul territorio è stato predisposto un forte rinnovo del parco mezzi e delle attrezzature: sono in consegna 19 pick-up e 12 autocarri che si aggiungono ai 3 autocarri consegnati di recente, mentre è in fase di perfezionamento l’acquisto di altre macchine movimento terra e trattori.

Antonio Nesci

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