Targa al Monte dei Cappuccini in ricordo dell’alpinista Giusto Gervasutti

Una targa dedicata all’alpinista Giusto Gervasutti è stata scoperta presso la balconata del Monte dei Cappuccini, nei pressi del museo Nazionale della Montagna. A ricordare “Il fortissimo”, la presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo che ne ha ricordato il legame con Torino, nonostante le origini friulane. Nacque infatti ad Udine nel 1909 ma si trasferì a Torino affascinato dalle Alpi occidentali.

Grippo ha sottolineato come il leggendario Gervasutti abbia trasmesso alcuni insegnamenti come “l’invito a lasciare ai giovani il piacere della scoperta, lo sprone a osare sempre, a pretendere il massimo da se stessi e raccogliere sfide sempre nuove. Sono elementi che rappresentano un buon viatico per un atleta ma anche per chi si affaccia al mondo con il suo carico di ambizioni tutte ancora da realizzare. La salita in montagna, ha evidenziato, rappresenta una metafora di crescita e di realizzazione, nella cornice della quale Gervasutti volle mettere a disposizione strumenti, tecnica, conoscenza e saggezza ma anche generosità d’animo”.
Fulvio Scotto, presidente del gruppo occidentale del Club Alpino Accademico italiano ha ripercorso le imprese di Gervasutti, dalla conquista delle pareti nord dell’Eiger e delle Grandes Jorasse al Pilone nord del Freney, sul Monte Bianco, il Picco Gugliermina, la parete est delle Jorasses e la nord ovest dell’Ailefroide.
Gli incontri con gli intellettuali torinesi, anch’essi appassionati di montagna, come Massimo Mila o Renato Chabod, è stato illustrato dall’alpinista e scrittore Carlo Crovella.

La direttrice del Museo della Montagna, Daniela Berta ha sottolineato come Gervasutti sia stata una delle figure che maggiormente abbia contribuito a costruire l’immagine di Torino come capitale delle Alpi. Il presidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano, ha portato il saluto della Circoscrizione sottolineando come la presenza della targa, in questo territorio, rappresenti un ulteriore elemento di storia e cultura in un territorio ricco di musei.

Antonio Nesci

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