In un contesto nazionale segnato da riduzioni demografiche e competizione tra atenei, Torino emerge come una delle mete universitarie più attrattive per studenti provenienti da tutta Italia. La città ospita circa 120 000 studenti universitari, un numero che conferma il peso del capoluogo piemontese sul panorama educativo nazionale.
Con circa 83 600 iscritti all’Università degli Studi di Torino e quasi 40 000 al Politecnico, Torino si conferma un polo di riferimento accademico. Inoltre, la capacità di attrazione è in continua crescita: il numero di immatricolati in ingegneria al Politecnico è aumentato del 13 % per il primo livello e del 9 % per le lauree magistrali nell’anno accademico 2024/25.
La tredicesima edizione della classifica QS Best Student Cities, pubblicata nel luglio 2025, posiziona Torino al 66° posto nel mondo, attestandola come la città universitaria più conveniente d’Italia. Ottiene il punteggio più alto del Paese negli indicatori “Affordability” e “Student View”, rispettivamente per convenienza economica e soddisfazione degli studenti.
In particolare, il parametro “Affordability” le conferisce il 48° posto mondiale, mentre il punteggio per “Student View” è 71,2/100 (67° nel mondo). Milano e Roma restano in testa come città universitarie in Italia, ma Torino supera le due metropoli nei parametri economici e di opinione studentesca.
Il successo di Torino deriva anche dalla collaborazione strategica tra Atenei, Comune, enti studenteschi e servizi per il diritto allo studio. Questo modello ha reso la città accogliente e sostenibile per chi arriva da fuori regione o dall’estero, offrendo opportunità di crescita personale, sport, socialità e contatti con il mondo del lavoro.
Tuttavia, alcune criticità restano. L’occupazione post-laurea appare più debole: nel ranking QS, Torino ottiene 54/100 per “Employer Activity”, contro 84 per Milano e 64 per Roma. Inoltre, nonostante l’attrattiva accademica, molti laureati scelgono di trasferirsi altrove.
Il settore dell’alloggio studentesco è in tensione: si stimano 24 000 posti letto mancanti, nonostante la città stia facendo leva su progetti di riqualificazione come l’ex Manifattura Tabacchi, ex Maria Adelaide e l’ex Scalo Vallino. Il gap abitativo è significativo: anche se entro il 2027 si aggiungeranno più di 2 400 posti letto, la domanda è ancora molto più alta. Nel frattempo, la crescita di Airbnb sottrae agli studenti alcune opportunità abitative.
Torino è indiscutibilmente una meta universitaria privilegiata per molti studenti italiani. Gli atenei d’eccellenza, i costi contenuti e l’offerta culturale ne fanno un punto di riferimento. Tuttavia, rimangono sfide come la carenza di alloggi e il tema dell’inserimento lavorativo post-laurea. Nonostante tutto, la città continua a rafforzare il proprio ruolo come polo educativo e città in crescita.
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