Il Governo di Roma finanzia la seconda linea del metrò di Torino. Nella legge di Bilancio sono stati stanziati 828 milioni e ciò consentirà di fare partire la progettazione definitiva già nel 2020 e avviare i cantieri nel 2021.
Il costo complessivo dell’opera, secondo le stime del progetto preliminare presentato da Systra, supera i 4 miliardi, ma l’iniezione di denaro che arriva dallo Stato dà una svolta. Il sindaco Chiara Appendino sottolinea che “il metrò 2 è un’opera che cambierà il volto della città, portando benefici alle periferie Nord e Sud e rendendo il trasporto pubblico più efficiente e creando nuovi posti di lavoro”.
I fondi statali per ora non bastano. Coprono infatti un quarto del costo complessivo, e almeno metà dei fondi dovrà essere messa dai privati. Per questo l’assessora alla Viabilità, Maria Lapietra, ha annunciato più volte che sarà fatto un project financing. La società che lo vincerà avrà la gestione per alcuni decenni della linea o di una parte di essa.
Il tracciato definitivo sarà lungo più di 26 chilometri e prevede 33 fermate che collegheranno il centro di Orbassano a Pescarito passando sotto corso Orbassano, la zona dello stadio Olimpico e del Politecnico, incrociando a Porta Nuova la linea 1 e andando verso nord attraverso piazza Carlo Alberto e i Giardini Reali. Il capolinea da quel lato sarà a Rebaudengo o a San Mauro, ma potrebbero esserci due diramazioni.
Rimane da stabilire da dove partiranno i cantieri della seconda linea. Gli attivisti e la Circoscrizione 6 si battono da tempo perché i lavori inizino da nord e i fondi stanziati, se raddoppiati dal privato, dovrebbero essere sufficienti per iniziare proprio nella tratta San Mauro- Rebaudengo- Porta Nuova. Le previsioni ipotizzano fino a 300 mila passaggi giornalieri.
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