Accusato di avere chiesto voti ai clan: arrestato l’assessore regionale Roberto Rosso

Nell’ambito di un’operazione della Guardia di Finanza è stato arrestato l’assessore regionale Roberto Rosso. Si tratta di uno dei leader di Fratelli d’Italia in Piemonte. Il politico è accusato di avere chiesto voti ai clan della ‘ndrangheta in occasione delle ultime elezioni regionali in cui è stato eletto nelle file del centrodestra.

Roberto Rosso è stato arrestato insieme ad altre sette persone nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia torinese. Inoltre sono stati eseguiti sequestri di beni appartenenti alla ‘ndrangheta e distribuiti sul territorio nazionale.

Tra i reati contestati dalla Procura, oltre all’associazione per delinquere di stampo mafioso e reati fiscali per 16 milioni di euro, c’è anche lo scambio elettorale politico-mafioso. L’esponente di Fdi, in base alle accuse, si sarebbe rivolto ad affiliati alle cosche calabresi per conquistarsi un posto in Regione. E’ stato eletto consigliere regionale in provincia di Torino, ottenendo 4.806 preferenze. Roberto Rosso, vercellese, 59 anni, è un avvocato civilista.

L’indagato è assessore regionale con delega ai rapporti con il Consiglio delegificazione dei percorsi amministrativi, affari legali e contenzioso, emigrazione e ai diritti civili. Vanta una carriera politica di lungo corso inizia negli anni Novanta. È stato cinque volte deputato e ha militato nelle file di Forza Italia. Membro in più commissioni parlamentari: Bilancio, Attività Produttive, Lavoro e Agricoltura. Nella legislatura 2008- 2013 è stato anche sottosegretario alle Politiche agricole e forestali. E’ anche capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Torino e vice sindaco di Trino Vercellese. Tra destinatari della misura cautelare anche Mario Burlò, 46 anni, di Moncalieri, imprenditore nel ramo del facility management.

Il leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha dichiarato che “fin quando questa vicenda non sarà chiarita, Rosso è da considerarsi ufficialmente fuori da FdI”. “Roberto Rosso ha aderito a Fratelli d’Italia da poco più di un anno. Apprendiamo che stamattina è stato arrestato con l’accusa più infamante di tutte: voto di scambio politico-mafioso. Mi viene il voltastomaco. Mi auguro dal profondo del cuore che dimostri la sua innocenza, ma annuncio fin da ora che Fratelli d’Italia si costituirà parte civile nell’eventuale processo a suo carico”.

Antonio Nesci

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