È fondamentale sapere che è possibile mettere in vendita un immobile con un abuso edilizio. Tuttavia, risulta essenziale che l’acquirente sia a conoscenza di questa violazione urbanistica. In caso contrario, chi intende acquistare la casa può richiedere la risoluzione del contratto e il rimborso dell’importo pagato, oltre a un risarcimento. Questo deve essere fatto entro un periodo di dieci anni dalla data del rogito.
Quando si accede alla Planimetria Catastale Ufficiale o si richiede una visura su immobile, si ha l’opportunità di consultare una serie di dati che ci informano su ciò che stiamo per acquistare. Grazie agli accertamenti presso il catasto, l’acquirente può verificare in anticipo la presenza o l’assenza di abusi edilizi.
Nella maggior parte delle situazioni, questa procedura può essere affidata a un professionista come un architetto o un ingegnere. In alternativa, potreste pensare di richiedere una verifica dei progetti depositati presso il Comune o un certificato di stato legittimo.
Prima di comprendere come avviene la verifica degli abusi edilizi, è importante sottolineare che ci sono situazioni in cui non si può parlare di abusi edilizi su un immobile.
Ad esempio, se si verifica quanto segue:
Tuttavia, se sono presenti abusi edilizi, è essenziale confrontare le planimetrie fornite dal proprietario con quelle presenti presso l’ufficio del catasto.
Se si notano delle divergenze, è probabile che ci sia un abuso edilizio sull’immobile. Come accennato in precedenza, per semplificare questa procedura, è consigliabile rivolgersi a un professionista esperto nel settore, come un geometra o un architetto, che avranno accesso ai documenti amministrativi pertinenti.
In alternativa, è possibile richiedere la visura dei progetti depositati presso il Comune, precedenti alla costruzione dell’immobile, insieme ai relativi permessi di progettazione e alle eventuali modifiche apportate. Confrontando tali documenti con lo stato attuale dell’immobile, si ha occasione di individuare la possibile presenza di un abuso edilizio.
Esiste un altro metodo per scoprire abusi edilizi su un immobile, ovvero il certificato di stato legittimo.
Il certificato di stato legittimo è una dichiarazione asseverata introdotta dal 2020, che viene allegata al rogito di compravendita. Viene rilasciato da un tecnico abilitato che attesta la presenza o l’assenza di violazioni edilizie sull’immobile.
Si tratta di un documento estremamente utile sia per il venditore che per l’acquirente, in quanto fornisce una protezione da eventuali problemi che potrebbero sorgere in seguito alla scoperta di abusi edilizi dopo la firma del compromesso o del rogito.
Per il venditore, il certificato di stato legittimo è fondamentale per attestare la conformità urbanistica dell’immobile, mentre per l’acquirente è essenziale per verificare la sua legittimità. Inoltre, il certificato può essere utile anche per usufruire di determinate agevolazioni fiscali.
In sintesi, verificare la presenza di abusi edilizi in una casa è relativamente semplice. È sufficiente effettuare una dettagliata consultazione della planimetria catastale, effettuare le dovute verifiche presso il Comune e, se necessario, richiedere il certificato di stato legittimo. In questo modo, ci si sentirà più sicuri sia nel caso in cui si stia cercando di acquistare un immobile che nel caso in cui si stia pensando di venderlo.
Tale procedura si può effettuare anche in via telematica, grazie agli appositi portali presenti nel mondo del web. Infatti, dovrete semplicemente collegarvi sul sito delle visure e richiedere la planimetria (inserendo alcuni vostri dati anagrafici). Non molto tempo dopo l’invio della domanda, riceverete il foglio direttamente via e-mail.
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