La Juve si impone facile (4-0) sulla Spal e accede alla semifinale di Coppa Italia a sfidare l’Inter. I tanti cambi attuati da Pirlo non hanno snaturato l’anima della squadra che non ha sottovalutato il match. Nel primo tempo in gol Morata su rigore e Frabotta, nella ripresa a segno Kulusevski e Chiesa nella ripresa. Esordi di Fagioli e Da Graca. Il passivo è forse severo per una Spal volenterosa ma rende l’idea di come Madama abbia interpretato la partita nel modo giusto, senza cali di tensione.
Le note migliori arrivano da Rabiot, in crescita, da Kulusevski, sempre più a suo agio nel ruolo di seconda punta, da Frabotta, che dimostra di avere sempre più padronanza del ruolo sulla fascia sinistra, e da Chiesa che, quando è entrato, ha dimostrato brillantezza. Un plauso meritano Fagioli (19 anni), che a centrocampo ha dato ordine e tranquillità come un veterano, e Dragusin (18 anni) che, chiamato a ricoprire il ruolo di terzino destro, lo ha fatto con grande diligenza e precisione.
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