Scienza e Tecnologia

Dal 5G nessun pericolo per la salute

“Quando queste nuove linee guida verranno rispettate le tecnologie 5G non saranno in grado di causare danni”. Lo ha assicurato il dottor Eric van Rongen, presidente dell’ICNIRP. L’International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection è una delle organizzazioni scientifiche non governative più prestigiose. Opera nell’ambito degli studi sulle radiazioni non-ionizzanti – quindi dalle emissioni solari, alle microoonde, fino ad arrivare alle emissioni radio.

L’organizzazione ha pubblicato le nuove linee guida per la protezione degli esseri umani dai campi elettromagnetici a radio frequenza. Si tratta quindi di una serie di prescrizioni che dovrebbero proteggere popolazione e addetti ai lavori dai possibili rischi legati all’esposizione dei segnali. In particolare: 5G, 4G, 3G, radio AM e DAB, Wi-Fi e Bluetooth.

Nuove linee guida per il 5G, nessun pericolo per la salute ma cautela con le alte frequenze

Arrivano indicazioni più dettagliate e rigorose nei confronti delle frequenze al di sopra dei 6 GHz. Queste saranno impiegate anche per la 5G. In Italia, come in altri paesi europei, saranno impiegate le bande a 700 Mhz, a 3.700 MHz e 26 GHz. Proprio quest’ultima andrà gestita con maggiore cautela. “Sappiamo che parti della comunità sono preoccupate per la sicurezza del 5G e speriamo che le linee guida aggiornate aiutino le persone a sentirsi a proprio agio”, ha aggiunto van Rongen. “Le linee guida sono state sviluppate dopo un’attenta revisione di tutta la letteratura scientifica, seminari e un ampio processo di consultazione pubblica. Le linee guida forniscono protezione contro tutti gli effetti negativi sulla salute scientificamente provati dovuti all’esposizione a campi elettromagnetici nell’intervallo tra 100 kHz e 300 GHz”.

Attenzione alle alte frequenze

Le principali novità riguardano l’inclusione di restrizioni per l’esposizione di tutto il corpo, di parti del corpo per meno di 6 minuti e di quella massima consentita su piccole porzioni del corpo. Si parla pertanto di soglie minime da rispettare, che secondo gli esperti sono già soddisfatte dalle grandi antenne radio. Invece bisognerà assicurarsi che gli smartphone 5G – o altri dispositivi – compatibili con le frequenze superiori ai 6 GHz rispettino alcune indicazioni. Massimo rigore per l’esposizione di tutto il corpo e per piccole aree in caso di alta intensità di segnale. I 26 GHz non hanno un grande raggio d’azione ma si contraddistinguono per le alte prestazioni, la bassa latenza e una ridotta capacità di penetrazione delle mura. Uno scenario ideale di impiego potrebbe essere quello di uno stadio o una via del centro molto frequentata.

GSMA, l’organizzazione mondiale che rappresenta le aziende della telefonia mobile, ha fatto sapere che gli smartphone 5G in commercio rientrano già nei limiti dei nuovi standard perché l’industria ha lavorato bene in fase di progettazione. “Venti anni di ricerca dovrebbero rassicurare le persone che non ci sono rischi per la salute dovuti ai loro dispositivi mobili o antenne 5G”, ha confermato alla BBC il direttore generale dell’ICNIRP John Giusti.

Antonio Nesci

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