Ascoltare, aiutare e trovare il modo di uscire dalle difficoltà e dalle violenze subite. È possibile presso il campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino per tutte le donne che frequentano gli spazi dell’ateneo: studentesse, ricercatrici, docenti, impiegate o lavoratrici di ditte esterne. “Non c’è un luogo immune alla violenza di genere” spiega Anna Zucca, presidente della onlus Emma. Lo sportello è nato dalla collaborazione tra il gruppo di ricerca “Varco” (Violenza contro le donne: azione in rete per prevenire e contrastare) del Dipartimento di culture, politica e società e i centri antiviolenza della onlus grazie al sostegno della Regione Piemonte.
Ogni giovedì dalle 14 alle 19 nella main hall del campus almeno tre operatrici di Emma apriranno lo sportello a cui le donne potranno rivolgersi. Nel caso in cui avessero bisogno di assistenza, poi, saranno accompagnate in una stanza segreta, dove saranno ascoltate con tutta la calma e la riservatezza necessarie. C’è poi un numero verde (800.093.900) a disposizione.
Con questa iniziativa “si creano i presupposti per favorire l’emersione di questi problemi” aggiunge Zucca. “Bisogna lavorare sul cambiamento culturale, l’informazione e la prevenzione”. Il tipo di azione è anche culturale.
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