La Juventus di Cristiano Ronaldo fa i conti con il bilancio

I bianconeri approfittano della pausa per le Nazionali per preparare al meglio l’esordio in Europa ed il cammino in campionato. La Juventus si conferma anche quest’anno la favorita così come rivelano anche le quote dei bookmakers aams.

Tuttavia i bianconeri devono fare anche i conti con un bilancio 2018-2019 in rosso con una perdita prossima ai 40 milioni. Ad incidere sul segno meno ci sono i costi della prima gestione di Cristiano Ronaldo. L’informazione non è ancora ufficiale. La previsione però è attendibile essendo la proiezione ricavabile dalla semestrale approvata da Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla il club bianconero al 63,77%. La Gazzetta dello Sport riferisce che a pesare sarebbero i costi notevoli della prima gestione di CR7. Il fatturato è cresciuto ma non è stato sufficiente. Anche le plusvalenze non sono riuscite a coprire il passivo. L’ufficialità si attende per il 19 settembre, quando si riunirà il cda del club. In dettaglio il risultato netto dell’esercizio sarebbe negativo per 39,5 milioni.

Fari puntati su Cristiano Ronaldo

Dopo un investimento così consistente tutti scommettono che sarà Cristiano Ronaldo l’uomo giusto per fare di nuovo grande la Vecchia Signora anche in Europa. Il portoghese, a sorpresa, però non indossa l’adesivo del MVP della scorsa Serie A. Il patch dovrebbe, infatti, essere al centro della maglietta e richiama il nuovo logo della Serie A, un diamante dorato su sfondo blu. E’ il distintivo dei giocatori eletti come i migliori della stagione 2018-19.

Si tratta di un simbolo, al pari dello scudetto o del logo di vincitori della Coppa Italia, nato per premiare anche le individualità e introdotto dalla Lega. Tuttavia in queste prime giornate soltanto un giocatore non l’ha indossato, Cristiano Ronaldo, il migliore in assoluto dello scorso anno.

Ma qual’è il motivo? Se lo sono chiesti soprattutto i tifosi bianconeri. La ragione dell’assenza della patch sulla maglia non è legata ad alcun rifiuto da parte dello stesso Ronaldo di indossare quel logo come forma di rispetto verso i compagni. Il vero motivo è collegato alla precisa volontà del club. La decisione era già stata comunicata anche prima delle premiazioni dei migliori giocatori dell’anno. Infatti il club bianconero ha preferito non differenziare alcun calciatore. Ha così lasciato che tutti abbiano la stessa maglia, identica. Ecco spiegata la motivazione per cui di patch, sulla maglia di Ronaldo, c’è solo quella tricolore dello scudetto. La maglia del lusitano è quindi come sulle magliette dei suoi compagni. La Vecchia Signora come nel suo stile punta alla squadra, alla forza del gruppo. Non c’è solo Cristiano Ronaldo anche se il suo apporto è importante e anche significativo sui bilanci.

Antonio Nesci

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