Sanità e case popolari: due proposte all’esame del Consiglio comunale di Torino

Pronto soccorso al limite e alloggi popolari da ristrutturare: sono questi i temi al centro della seduta della IV Commissione Sanità e Servizi sociali del Comune di Torino, che ha esaminato due proposte di ordine del giorno destinate al voto del Consiglio comunale nelle prossime sedute.

Dopo un ciclo di visite iniziato a febbraio 2023 e concluso con un sopralluogo al Pronto Soccorso dell’Ospedale Martini, i consiglieri e le consigliere della IV Commissione hanno raccolto sul campo testimonianze e criticità emerse dai reparti di emergenza degli ospedali torinesi: Molinette, Mauriziano, Maria Vittoria, Martini, San Giovanni Bosco e Regina Margherita.

Sovraffollamento cronico, carenza di personale medico e infermieristico, spazi inadeguati, rischio burnout e problemi di sicurezza per il personale: queste le principali criticità riscontrate, pur riconoscendo l’impegno e la professionalità di chi vi lavora ogni giorno in condizioni difficili.

Sulla base delle evidenze raccolte, il presidente della Commissione Vincenzo Camarda e il consigliere Pietro Tuttolomondo hanno presentato un ordine del giorno che impegna l’Amministrazione comunale a collaborare con l’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte per l’elaborazione di un piano programmatico. L’obiettivo è affrontare, all’interno del nuovo Piano socio-sanitario regionale, le carenze strutturali e organizzative emerse, con un focus sul miglioramento della rete dei Pronto Soccorso e sulla redistribuzione dei posti letto.

Il documento propone anche misure per contrastare lo stress lavorativo e il burnout del personale sanitario, oltre a politiche di fidelizzazione del personale e iniziative per prevenire le aggressioni sul posto di lavoro.

Nel corso della stessa seduta, la consigliera Caterina Greco ha illustrato una seconda proposta, questa volta in materia di edilizia sociale. La richiesta al Governo e alla Regione Piemonte è chiara: sbloccare i fondi per un Piano Casa concreto, a partire da 55 milioni di euro necessari per ristrutturare circa 1200 alloggi popolari nel Torinese attualmente vuoti e inagibili, molti dei quali con oltre 40 anni di vita.

Nel 2023, su 7.366 richieste di alloggio, solo 346 sono state soddisfatte: un divario che, secondo la proposta, può essere colmato solo con nuovi investimenti e una revisione strutturale delle politiche abitative.

La mozione chiede inoltre il ripristino del Fondo di Sostegno alla Locazione (abolito nel 2022), l’incremento del Fondo Sociale per le morosità incolpevoli e una revisione della legge regionale 3/2010 e dei relativi criteri di assegnazione.

Entrambe le proposte verranno discusse e votate in Sala Rossa nelle prossime sedute del Consiglio comunale.

Antonio Nesci

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