Serve una laurea per diventare direttore sportivo?

Fare il direttore sportivo è un lavoro vero e proprio. Per essere abilitati bisogna seguire un iter stabilito dalla FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio). Il DS dirige una squadra e si occupa di decisioni in merito a obiettivi, strategie e organizzazione della stessa. Per fare questo lavoro c’è un’età minima di 25 anni. Bisogna possedere un diploma di scuola superiore di secondo grado e non avere problemi legali.

Oggi per diventare direttore sportivo ci sono anche percorsi di laurea che sono a supporto della carriera da DS. La classe di laurea (LM47) in Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie è uno di questi e il corso di laurea magistrale in Management dello Sport e delle Attività Motorie prevede proprio lo studio di ambiti giuridico, economico, psico-sociologico e motorio-sportivo, utilissimi alla carriera di DS. Stesso discorso vale per la laurea magistrale in scienze e tecniche dello sport (LM68).

È la FIGC che si occupa della gestione del corso che consente di ottenere la qualifica di DG e che ha due indirizzi: sportivo e tecnico-amministrativo. Sul sito della FIGC si legge che “il corso si propone di fornire i necessari supporti, formativi e culturali, a coloro che potranno essere chiamati a svolgere le attività concernenti l’assetto organizzativo delle società sportive professionistiche”. Il corso dura 144 ore e prevede una tesi finale e un esame che permette di iscriversi all’albo dei direttori sportivi. Per essere ammessi al corso e diventare direttore sportivo bisogna aver accumulato 40 punti e questo può avvenire in tre modalità diverse: aver giocato per 10 anni da professionista; avere vinto un campionato di calcio di serie D; avere preso tutte le abilitazioni richieste dalla FIGC.

Il direttore sportivo professionista è una figura dirigenziale con specifiche competenze e skills. Diventare DS è una maniera per rimanere nel mondo dello sport dopo una carriera da sportivo o allenatore professionista. Il DS deve sapersi occupare non solo di contratti e stipendi di staff tecnico e atleti ma anche della compravendita degli stessi giocatori che compongono le squadre (nel caso del calcio si parla di calciomercato) sapere condurre trattative in merito e capire (in accordo con lo staff tecnico e gli allenatori) quali possano essere le figure più adatte a comporre, completare o rinforzare la rosa dei giocatori.

Redazione Torino

Recent Posts

Pietro Della Valle, l’italiano che raccontò il caffè all’Europa e attraversò l’Oriente con la moglie imbalsamata

Un aristocratico romano, dodici anni di viaggi tra Turchia, Persia e India, una donna orientale amata fino a sfidare la…

12 ore ago

Maltrattamenti sugli animali: il silenzio che non possiamo più ignorare

Ogni giorno migliaia di animali subiscono sofferenze spesso invisibili agli occhi di molti. Cani lasciati per ore sotto il sole…

20 ore ago

Vibo Valentia, il Museo del Mare: la vocazione marittima del territorio tra pesca, tradizioni e identità costiera

Il Museo del Mare di Vibo Valentia rappresenta uno dei luoghi più significativi per comprendere il rapporto profondo tra la…

2 giorni ago

Ho visto l’inferno dei Pronto Soccorso di Torino, ma alle Molinette e al Mauriziano do 10 e lode. Ecco perché

di Michela Farabella * Torino – Dal 27 settembre scorso la mia vita è cambiata improvvisamente a causa di un…

2 giorni ago

Come acquisire e far crescere i clienti ad alto valore: strategie concrete per le PMI italiane

Per le piccole e medie imprese italiane, acquisire nuovi clienti è fondamentale, ma aumentare il numero dei contatti non significa…

2 giorni ago

Sacramento, il volto istituzionale della California: tra storia, politica e nuovi quartieri verdi

Capitale politica della California, Sacramento è spesso percepita come una città tranquilla e istituzionale, ma negli ultimi anni sta vivendo…

3 giorni ago