Aumentano a Torino i casi di sifilide e di gonorrea: centro unico in via Juvarra

I contagi da Hiv diminuiscono ma i casi di sifilide e di gonorrea aumentano a Torino e in Piemonte. Nel solo ambulatorio per le Infezioni sessualmente trasmesse dell’ospedale Amedeo di Savoia lo scorso anno la gonorrea è stata diagnosticata a 350 pazienti, soprattutto uomini, di cui quasi la metà con meno di 35 anni. Invece la sifilide è stata riscontrata in all’incirca 400 soggetti, anche in questo caso in prevalenza maschi.

Tutte patologie per cui non è sufficiente un supporto solamente sanitario per arrivare a una diagnosi, a una terapia e per saper affrontare anche le loro complicazioni. Affrontarle significa occuparsi anche delle difficoltà psicologiche, relazionali e sociali che le accompagna. Per vincere questa sfida al meglio i tre centri all’ospedale Molinette, al Sant’Anna e all’Amedeo di Savoia si sono unificati. L’unico ambulatorio cittadino dedicato alle Infezioni sessualmente trasmesse ha sede nel seminterrato dell’ex ospedale Oftalmico di via Juvarra. In pieno centro e vicino alla metropolitana per favorire l’accesso ai pazienti. La struttura, gestita dalla Asl, continuerà a garantire ai cittadini le prestazioni di diagnosi e cura delle infezioni trasmesse per via sessuale, con accesso diretto, in gratuità ed anonimato, integrandole con nuove funzioni per la promozione della salute sessuale, anche con la collaborazione dei medici, chirurghi e dermatologi della Città della Salute di Torino.

Tra i servizi previsti: visita medica, accertamenti diagnostici e eventuale terapia in loco per persone sintomatiche o che necessitano di screening dopo valutazione del rischio, diagnostica avanzata, presa in carico delle nuove diagnosi di infezione da HIV e gestione della profilassi pre e post esposizione HIV, gestione dei casi di infezione più complesso, consulenza psicologica e sostegno all’assistenza delle vittime di violenza sessuale in raccordo con la Rete regionale. Grande spazio anche alla prevenzione primaria. Con strumenti che spaziano dal counselling individuale fino all’implementazione campagne informative generali utilizzando anche le nuove tecnologie, non tralasciando e rafforzando strumenti storicamente efficaci come le vaccinazioni, nuove e vecchie, dei gruppi interessati.

Antonio Nesci

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