Cambio olio dell’auto: indicazioni utili per gli automobilisti torinesi

Non è un chilometraggio esatto a cui fare riferimento per il cambio dell’olio dell’auto. Un tempo il cambio dell’olio si effettuava a 10 mila km e massimo si arrivava intorno ai 15 mila km, poi le case con i nuovi modelli di auto e nuovi oli lubrificanti hanno alzato il chilometraggio del cambio portandolo fino a 30 mila km ed oltre.

Un tempo questo chilometraggi e percorrenze erano ridotti come anche la vita del motore. Dopo 40 mila Km si revisionava la testata e a 80-100 mila Km il motore era da “rifare” completamente. Oggi grazie ai materiali migliori, oli compresi, il motore percorre moltissimi km in più.

Sia nei motori diesel sia in quello alimentato a benzina è vitale per una lunga durata del motore cambiare con regolarità l’olio. L’intervallo giusto (km) è possibile reperirlo sul libretto di manutenzione del veicolo, dove oltre ai km entro i quali cambiare olio sono anche indicate le tipologie di oli da utilizzare e la giusta gradazione. E’ consigliato seguire il consiglio delle case automobilistiche ognuna delle quali utilizza diversi parametri per fissare questa soglia.

C’è anche chi preferisce far lavorare il proprio motore sempre con un olio lubrificante “fresco” e lo sostituisce comunque e sempre massimo ai 15 mila km. Soprattutto sui motori turbo si ha una durata complessiva in km di percorrenza ed una vita più lunga di tutti i componenti del motore. Questa è la percorrenza massima consigliata fatte eccezioni per alcune case auto che oggi si spingono a percorrenze fino a 30 mila km.

Altro prezioso consiglio è quello di sostituire il filtro dell’olio al momento del cambio olio motore perché raccoglie tutte le impurità solide e le particelle della combustione. Esistono filtri molto economici sconsigliati perché sono realizzati con pessimi materiali ed avendo una preziosa funzione sulla pressione olio posso causare anche l’accensione della spia olio motore al regime minimo di rotazione.

Gli oli motore sono composti da una base e da additivi che hanno il compito di migliorarne la viscosità, dell’indice di viscosità e della detergenza. Possono essere di natura minerale, sintetica o rigenerati. Gli additivi servono anche per inibire la formazione di schiuma ed impedire l’ossidazione dell’olio.
L’olio motore durante il suo ciclo di lavoro è sottoposto ad alte temperature prodotte durante il funzionamento del motore stesso.

Si scalda oltre le temperature di normale esercizio quando si affronta una salita, con una forte accelerazione, nel traffico per questo è importante impiegare oli di alta qualità. L’olio lubrificante all’interno del motore lavora in pressione grazie ad una pompa che ha il compito di spingerlo all’interno dei condotti e nei passaggi e mediante bronzine di banco, testa di biella assicura la corretta lubrificazione del manovellismo fino ad arrivare a lambire le pareti dei cilindri. E’ importante che non scenda sotto il livello minimo e che sia sempre in pressione.

E’ bene controllare il consumo dell’olio soprattutto sulle vetture più datate e con più km alle spalle che possono registrare un consumo superiore alla norma. Le vetture moderne hanno una apposita strumentazione che segnala mancanza di lubrificante, mentre nelle auto più vecchie si consiglia di controllare il livello dell’olio prima di partire per lunghi viaggi. Per farlo basta aprire il vano motore e controllare l’asticella del livello dell’olio appositamente indicata.

Come controllare il livello olio? Va fatto a motore freddo. Si  recupera uno straccio della carta, si apre il cofano motore. Si individua dove è l’asta dell’olio sul motore, la si estrae. Si pulisce l’estremità dove è presente l”olio. Si inserisce nuovamente l’asta fino in fondo nel tubicino da dove è stata estratta. Si estrae nuovamente l’asta e si verifica dove arriva il segno dell’olio tra min e max. Il livello ideale è 3/4 per un corretto funzionamento del motore.

Non è difficile il cambio dell’olio e filtro fai da-te ma è sconsigliato. Cambiare olio e filtro richiede un minimo di esperienza ed attrezzatura. Se si vuole procedere in autonomia è consigliato presso un distributore di benzina che solitamente è attrezzato per questo intervento con un ponte sollevatore e soprattutto in grado di assicurare il giusto smaltimento dell’olio esausto per il quale è bene seguire le indicazioni del CONOU.

Antonio Nesci

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