Giardino dedicato a Esterina Zuccarone pioniera della cinematografia in Italia

La porzione nord del Giardino centrale di piazza Adriano è stato intitolato a Esterina Zuccarone, figura di spicco e pioniera della cinematografia italiana. Alla cerimonia erano presenti: la presidente del Consiglio comunale e della commissione Toponomastica Maria Grazia Grippo, la presidente della Circoscrizione 3 Francesca Troise, la nipote Rosalba Zuccarone, la regista del lungometraggio “La storia di Esterina” Milli Toja, il responsabile dell’Area patrimonio del Museo nazionale del cinema Stefano Boni.

Nel tratteggiare brevemente la storia di Esterina Zuccarone, la presidente del Consiglio comunale ne ha sottolineato la volontà caparbia che le permise di essere sempre all’avanguardia, capace di scegliere la strada dell’emancipazione, dell’indipendenza e della crescita personale, indifferente agli stereotipi più allettanti che promettevano benessere alle donne nella società del suo tempo.

Una donna che Grippo definisce figura chiave per tenacia, talento e scelte coraggiose; capace di affermarsi professionalmente nel settore della cinematografia che muoveva i suoi primi passi, attraverso la scoperta di nuovi strumenti espressivi e la conquista di grandi responsabilità.

Considerazioni largamente condivise anche negli altri interventi, con sfumature appena diverse. Troise, ad esempio, ha posto l’accento su alcune affermazioni di Zuccarone in cui dichiarava di non essere affascinata dalle esteriorità legate al mondo del cinema, sentendosi diversa dalle donne che vi venivano rappresentate. Ma amava invece lavorare, con la competenza che la contraddistingueva, per contribuire a costruire il prodotto finale di quel mondo.

Nei ricordi della nipote, che la ricorda con affetto, è un esempio di grande umiltà e determinazione. Tenace nel superare difficoltà e pregiudizi e capace di adattarsi senza alcuna paura, a nuove sfide. Forse poco celebrata durante una vita vissuta nell’ombra di una camera oscura e del successo che altri festeggiavano sotto i riflettori.

Esterina Zuccarone (Foggia 7.7.1904 – Moncalieri 24.9.1998) Da giovanissima lavora presso La Positiva, stabilimento di sviluppo e stampa cinematografica. Dopo la crisi del settore dovuta alle due guerre mondiali, inizia a dare lezioni di montaggio e, dopo il fallito tentativo di mantenere in vita gli stabilimenti torinesi degli studios FERT attraverso la fondazione di una cooperativa, nel 1951 viene assunta dalla FIAT per occuparsi di organizzare il nuovo settore di produzione di documentari e comunicazioni pubblicitarie. Alla sua vita è dedicato il documentario “La storia di Esterina” diretto dalla regista Milli Toja e la sua figura viene ricordata anche oltre oceano, nel sito che la Columbia University ha dedicato al Women Film Pioneers Project.

Antonio Nesci

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