Cultura e Società

L’essenziale è Barocco: oltre 200 appuntamenti in tutto il Piemonte

“L’essenziale è Barocco” è un programma di 200 appuntamenti che si snoda, per un anno intero e su tutto il Piemonte, a partire dal circuito delle 22 Residenze Reali Sabaude e dei 7 Sacri Monti, capitoli centrali della storia artistico-culturale piemontese e oggi patrimonio Unesco. Il progetto è inoltre, arricchito da una raccolta di iniziative culturali proposte da enti del territorio cittadino e metropolitano, quali la Biblioteca Nazionale Universitaria, che possiede il Corpus Juvarriano, i Musei Reali, l’Accademia delle Scienze, l’Archivio di Stato e molti altri.

Quello presentato a Palazzo Madama è un progetto della Regione Piemonte, realizzato da VisitPiemonte – Regional Marketing & Promotion (la società in house della Regione e Unioncamere Piemonte per la valorizzazione del settore turistico e agroalimentare), con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con la Città di Torino, il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e Reggia di Venaria, con il supporto del FAI – Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta, della Fondazione Torino Musei e dell’Associazione Abbonamento Musei.

Arti figurative, architettura, Sacri Monti, musica, giardini ed enogastronomia sono i tasselli di un viaggio ideale attraverso segni e stili che più di altri caratterizzano l’identità e l’anima del nostro territorio regionale. Il Barocco è stato interpretato in Piemonte in modo del tutto peculiare rispetto ad altre realtà nazionali ed europee ed ha arricchito, tra il XVI e il XVIII secolo, l’intero territorio, lasciando un importante patrimonio diffuso. Patrimonio che, nel 2020 verrà valorizzato con grandi mostre, rassegne concertistiche, visite guidate, aperture straordinarie di siti, laboratori ed altri momenti culturali. Un vero e proprio palinsesto di appuntamenti che ha visto il coinvolgimento attivo di decine di associazioni, enti culturali, soggetti pubblici e privati diffusi su tutto il territorio tra i quali: le ATL-Agenzie Turistiche Locali, e le Associazioni delle Guide Turistiche Federagit e G.I.A. Piemonte. Accanto al patrimonio barocco fruibile normalmente, il FAI – Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta ha supportato il calendario di eventi proponendo alcuni itinerari speciali, con aperture straordinarie di alcuni dei gioielli architettonici gestiti dal Fondo.

Evento “clou”, attorno al quale si svilupperanno, nel corso dell’anno, centinaia di appuntamenti, sarà infatti la mostra “Sfida al Barocco – Roma Torino Parigi 1680 – 1750”, con oltre 200 capolavori provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni di tutto il mondo. L’esposizione, progettata dalla Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, è organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, allestita dal 13 marzo al 14 giugno nei grandiosi spazi della Citroniera Juvarriana della Reggia di Venaria,

Il presidente della Regione e l’assessore alla Cultura, Turismo e Commercio commentano che con “L’essenziale è Barocco” la Regione Piemonte vuole creare un focus diffuso adatto ad un pubblico variegato. La programmazione, che durerà per tutto il 2020, porterà il pubblico a scoprire patrimoni storici valori culturali unici nel loro genere. Chiese, palazzi ma non solo – saranno protagoniste di visite, laboratori, animazioni interattive e grandi concerti. La musica sarà anch’essa protagonista portando l’ascoltatore a vivere un’esperienza sensoriale che va oltre la vista e l’udito atterrando nel profondo di ciascuno. Infine, si augurano che questa rassegna sia un’ulteriore rampa di lancio per affermare ancora di più il brand Piemonte in Italia e nel mondo.

Lunga la lista dei contributi di tutti coloro che hanno reso possibile il progetto: la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, Enti e Fondazioni museali, Associazioni musicali, la Commissione regionale per i beni artistici culturali della Diocesi. E un ruolo fondamentale hanno svolto anche le varie associazioni di categoria: albergatori, commercianti, esercenti, industriali, per rendere il progetto davvero diffuso e partecipato su tutta la regione. Grazie allo studio della gastronomia tra Sei e Settecento, affidato all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, si sono elaborati anche dei menu speciali che i ristoratori potranno proporre nei propri locali.

Antonio Nesci

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