Torino rinnova l’Osservatorio sulla salute delle donne

I temi della salute riproduttiva delle donne e della medicina di genere, già affrontati l’8 marzo 2022 e più volte nel corso dell’anno, sono stati l’argomento di discussione della recente seduta della Commissione Diritti e Pari opportunità, presieduta da Elena Apollonio (Lista Civica per Torino). La Città di Torino intende lavorare in maniera trasversale sulle tematiche attraverso l’Osservatorio sulla salute delle donne, in collaborazione con Asl, associazioni, sindacati e Consulta Femminile Comunale – ha spiegato l’assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli. Entro la fine dell’anno, verrà anche predisposta una deliberazione ad hoc per rinnovare l’operatività dell’Osservatorio e aumentare la consapevolezza sociale.

Dovrebbero arrivare anche risorse per attività di ricerca – ha annunciato l’assessore – su malattie croniche, disagio psichico, salute sessuale e riproduttiva delle donne. Nel dibattito in Commissione, la consigliera Ivana Garione (Moderati) ha ribadito l’importanza del lavoro in rete e ha chiesto di favorire la partecipazione all’Osservatorio anche dell’Ordine dei Medici.

Occorre creare cultura e promuovere la conoscenza dell’endometriosi e delle altre patologie che colpiscono le donne – ha aggiunto Alice Ravinale (Sinistra Ecologista). Adriana Straminioni della Consulta Femminile Comunale (Cfc) ha ricordato che è attivo da tempo un Gruppo di lavoro della Consulta dedicato alla medicina di genere, che relazionerà in Commissione. È opportuno lavorare anche sulle patologie correlate alle attività lavorative svolte prevalentemente dalle donne, ad esempio in sanità – ha affermato Pietro Tuttolomondo (PD).

Paola Ambrogio (Fratelli d’Italia) ha chiesto di incrementare le risorse destinate alla Consulta Femminile Comunale e di trovare spazi adeguati per le attività dell’organo consultivo di Palazzo Civico. In conclusione, la presidente Elena Apollonio (Lista Civica per Torino) ha ribadito la volontà della Commissione di continuare a lavorare per creare una cultura diffusa e approfondire ulteriormente le tematiche legate a salute, prevenzione e diritti. Ha infine annunciato una nuova audizione della Consulta Femminile Comunale.

Antonio Nesci

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