Trapianto e donazione di organi: il Piemonte sempre all’avanguardia

Il Piemonte ha confermato anche lo scorso anno gli ottimi numeri che caratterizzano l’attività di donazione di donazione e trapianto di organi e tessuti, coordinata dal Centro Regionale Trapianti. Illustrati dall’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, dal direttore del Centro regionale Trapianti, Antonio Amoroso, dal coordinatore regionale Donazioni e Prelievi di Organi e Tessuti, Anna Guermani e dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, Silvio Falco, i dati parlano chiaro: sono stati eseguiti 435 trapianti, 59 all’ospedale di Novara, gli altri a Torino; sono stati 232 di rene, 148 di fegato, 25 di cuore, 23 di polmone e 6 di pancreas.

Ciò che distingue Torino è la complessità degli interventi, con i cosiddetti trapianti combinati, dei quali è un esempio il trapianto multiplo di fegato, polmone e pancreas eseguito in ottobre nella Città della Salute. Il settore è trainante per la sanità piemontese, con oltre il 50% dei pazienti arrivati da altre regioni.

“Questi risultati ormai consolidati – ha dichiarato Icardi – ci stimolano ad aumentare il nostro impegno su tale fronte. Un ringraziamento doveroso va a tutti i professionisti responsabili dei programmi di trapianto e alle loro equipe per il lavoro che svolgono. Un grazie anche alle famiglie ed ai donatori, che con la loro generosità consentono di salvare tante vite umane”.

Significativi sono l’aumento del numero dei donatori di organi e, in controtendenza rispetto all’andamento nazionale, la diminuzione delle opposizioni alle donazioni. A questo risultato contribuiscono il fatto che in 976 Comuni del Piemonte è possibile esprimere tale volontà al momento del rinnovo della carta di identità, ma anche la sensibilità dei cittadini e la professionalità di tutto il sistema dei sanitari, dei centri di donazione e della rete trapiantologica.

Antonio Nesci

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