Via degli Ulivi: rimossa la discarica abusiva

Martedì pomeriggio è terminata la rimozione della discarica abusiva di via degli Ulivi, nel quartiere Falchera. Gli incaricati Amiat hanno portato a termine l’intervento a seguito della conclusione delle indagini a cura della Polizia Metropolitana.

Alcuni rifiuti di tipologia pericolosa (guaina catramata, lana di roccia e pneumatici) sono stati accumulati per la raccolta e lo smaltimento ad hoc presso impianti autorizzati. Giaceranno in sito per il tempo tecnico strettamente necessario alla gestione amministrativa delle pratiche di accesso agli impianti.

Sempre in via degli Ulivi, da qualche giorno è stata attivata una telecamera proprio per cercare di contrastare il fenomeno degli abbandoni di rifiuti sul suolo pubblico e per far decrescere questi episodi di degrado. In questi giorni è stata attivata una seconda telecamera in strada Molino del Villaretto, nei pressi dello svincolo della direttissima per Caselle, mentre entro questa settimana verrà terminata l’installazione e l’attivazione di ulteriori sistemi di videosorveglianza sul territorio cittadino con la medesima finalità.

“Come già anticipato da qualche mese, stiamo procedendo con l’attivazione di ulteriori telecamere per contrastare l’abbandono illegale dei rifiuti sul territorio – dichiara l’assessore all’Ambiente Alberto Unia -. Oltre ad arrecare un grave danno al decoro urbano, chi fa questi gesti censurabili compie un illecito amministrativo, e per questo sarà punito con sanzioni pecuniarie”.

Si ricorda che Amiat fornisce un servizio di ritiro rifiuti ingombranti, completamente gratuito, prenotabile telefonando al numero verde 800.017277 o compilando il relativo form sul sito www.amiat.it. In alternativa tali rifiuti possono essere gratuitamente portati presso uno dei sette Centri di Raccolta presenti sul territorio. È inoltre disponibile gratuitamente la App Junker (junkerapp.it) attraverso la quale i cittadini possono reperire informazioni dettagliate sul corretto conferimento dei rifiuti domestici e dei rifiuti speciali, e inviare segnalazioni di situazioni relative al decoro urbano.

Antonio Nesci

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