Le farfalle usate al posto delle api per impollinare e differenziare le coltivazioni. La città di Torino fa da apripista nel favorire la biodiversità tramite insetti “amici dell’agricoltura”. Il modello torinese sarà studiato in tutta Europa.
Il Comune di Torino sta presentando il suo progetto di orticultura urbana, nato all’interno di ProGIreg. Sullo sfondo degli Orti Generali, in strada Castello di Mirafiori, si snoda l’attività di biomonitoraggio delle farfalle. Il primo passo dei ricercatori è stato quello di inserire sul terreno da coltivare piante che favorissero la presenza di questi insetti. Poi hanno osservato il loro comportamento, con un occhio di riguardo per l’impollinazione.
“Nell’ambito dei cambiamenti ambientali e degli effetti sull’ecosistema – spiegano i ricercatori – insetti diversi possono rappresentare una soluzione per il mantenimento dell’impollinazione e una risposta alla scomparsa delle api” . Al progetto ha collaborato l’Università di Torino. ProRIreg sta per “Productive Green Infrastructure for Post-industrial Urban Regeneration”. Il progetto ha una durata tra i 3 e i 5 anni, finanziato dalla Commissione europea. Esso prevede, tra gli obiettivi, la collaborazione attiva della cittadinanza per costruire un ecosistema ecologico e umano.
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