Insediato l’Osservatorio permanente sulle residenze sanitarie assistenziali voluto dalla Regione Piemonte

Si è insediato l’Osservatorio permanente sulle residenze sanitarie assistenziali (Rsa), voluto dalla Regione Piemonte per proseguire e rendere duraturo il lavoro di coordinamento avviato a fine marzo dall’Unità di Crisi. Il suo compito è favorire il confronto con le cabine di regia Rsa istituite a livello provinciale e concorrere all’individuazione di soluzioni omogenee da attivare su tutti i territori in sinergia con il nuovo Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive (Dirmei). E’ per questi motivi che ne fanno parte, oltre ai rappresentanti degli assessorati alla Sanità e al Welfare della Regione, esponenti del Dirmei, delle Prefetture, delle associazioni datoriali, dei sindacati, degli Ordini dei medici e delle professioni infermieristiche, degli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali. In base alle esigenze, potrà essere integrato da rappresentanti delle Asl e dei Comuni. L’Osservatorio si riunirà ogni due settimane, con la possibilità di essere convocato in qualsiasi momento nel caso ne venisse segnalata la necessità da uno dei suoi componenti.

Il presidente della Regione ha voluto sottolineare la volontà e l’importanza di mettere a sistema l’esperienza maturata nei mesi più acuti dell’emergenza, vista la delicatezza e la complessità di un settore che coinvolge i soggetti più fragili della comunità piemontese. Le Rsa hanno intanto ricevuto dal Dirmei una scheda per valutare il rispettivo grado di rischio, suddiviso in basso, medio e alto. I risultati verranno restituiti alle singole Rsa insieme alle specifiche attività per l’eventuale riduzione del grado e quelle valutate a rischio elevato saranno soggette tempestivamente a uno screening mediante tampone. Lo stesso Dirmei ha avviato i percorsi di formazione delpersonale delle Rsa per contrastare il virus, implementare l’offerta e migliorare la risposta clinico-organizzativa.

Antonio Nesci

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