A Torino 300 mila euro per il Progetto Climaborough

La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’Assessora alla Transizione Ecologica e Digitale e all’Innovazione Chiara Foglietta, la delibera che stabilisce l’avvio delle attività della Città di Torino nel Progetto Europeo Horizone “CLIMABOROUGH – HORIZON-MISS-2021-CIT-02-01”, che la Commissione europea ha valutato positivamente e ammesso a finanziamento. L’obiettivo del progetto, costituito da 24 partner, è quello di migliorare gli approcci tradizionali di pianificazione urbana e spaziale attraverso i dati e il decision making basato sulla conoscenza (knowledge-based), incluse la co-produzione di servizi climatici e l’impiego tattico di appalti pubblici per soluzioni innovative. Il progetto mira a dare una spinta allo scambio di buone pratiche sperimentali, esperienze e lezioni apprese sul campo, al fine di aiutare le città a raggiungere la neutralità climatica. I settori presi in considerazione dal progetto sono: energia, trasporti, rifiuti ed economia circolare.
Uno dei punti focali è l’adozione dei principi di “circular technology”, quali ad esempio il riuso e la combinazioni di prototipi di soluzioni esistenti per la neutralità climatica nelle Città.

Con l’obiettivo di colmare il gap tra design e l’implementazione di innovazioni urbane, in particolar modo di fronte all’emergenza climatica e ai conseguenti bisogni di mitigazione e adattamento che le città devono soddisfare per tutelare i cittadini, il progetto Climaborough si propone di definire e testare tre concetti innovativi:
• il “Climate Sandbox”, volto a facilitare, da un punto di vista legale e/o amministrativo, la diffusione di soluzioni innovative tecnologicamente e socialmente avanzate in grado di ricatturare le emissioni di CO2 e di adattarsi al cambiamento climatico;
• il “ClimHub”, che intende promuovere una diffusione capillare di innovazioni sostenibili contro la minaccia climatica, coinvolgendo start-up, solution provider ed enti locali in metodi di replicabilità innovative;
• il “Climate Service”, che consiste nella raccolta e trasformazione di dati relativi al clima in prodotti personalizzati, quali proiezioni, previsioni, trend, analisi economiche, valutazioni e in generale informazioni utili allo sviluppo di best practice e soluzioni utili per la società nel suo complesso.

Le attività proposte dal progetto si inseriscono nel percorso che la Città sta compiendo verso la sostenibilità e nella lotta ai cambiamenti climatici, iniziato nel 2009 quando il Comune ha aderito all’iniziativa “Patto dei Sindaci”.

Oggi Torino è una delle 100 Città europee selezionate dalla Commissione europea per raggiungere l’impatto climatico zero entro il 2030 e diventare hub di sperimentazione e innovazione per le altre città nel raggiungere gli obiettivi del Green Deal entro il 2050.

La Commissione Europea ha valutato positivamente e ammesso a finanziamento il progetto presentato dalla Città che, costruito da un partenariato di 24 partner (e due enti affiliati), avrà una durata di 48 mesi, con avvio previsto a Gennaio 2023, e potrà beneficiare di un contributo di 292.500 euro, finanziati al 100% dalla Commissione Europea.

Sempre nell’ambito dell’obiettivo comune fissato al 2050, la Commissione Europea ha inoltre lanciato l’iniziativa “EU Policy Support Facility”, che prevede il supporto tecnico di esperti tematici al fine di sviluppare, in base alle esigenze delle singole città, una specifica misura prioritaria per favorire l’attuazione dell’adattamento climatico/urbano. Torino, dopo aver presentato la propria candidatura, è stata anche qui selezionata tra le quaranta autorità locali europee destinatarie dell’attività di assistenza tecnica da parte di esperti nazionali ed europei.

Dopo un’analisi dei bisogni e delle priorità, la Città ha quindi individuato nella “formazione resiliente” dei tecnici interni ed esterni all’Amministrazione la misura ritenuta fondamentale per accelerare il processo di adattamento, al fine di risolvere le criticità che ostacolano la diffusione di soluzioni innovative in grado di contrastare la formazione di isole di calore urbane e gestire le acque meteoriche in modo da evitare la formazione di allagamenti.

In particolare, i tecnici saranno coinvolti nel progetto formativo “Resilienza urbana: soluzioni per la Torino contemporanea”, che verrà realizzato entro agosto 2023 con il supporto di 2 esperti nazionali e internazionali.

Antonio Nesci

Recent Posts

Saluzzo, dal 23 al 25 ottobre la Festa del Libro Medievale: il Medioevo si racconta a tavola

Sarà dedicata al rapporto tra il Medioevo e il cibo la sesta edizione della Festa del Libro Medievale di Saluzzo,…

3 ore ago

Teatro Regio di Torino, il capolavoro di Carlo Mollino nel cuore della città

Nel cuore di Torino, affacciato sulla storica piazza Castello, il Teatro Regio rappresenta una delle architetture più affascinanti e originali…

14 ore ago

Innalzamento dei mari, la mappa della NASA mostra cosa potrebbe accadere alle nostre coste fino al 2150

Grazie a una nuova mappa interattiva realizzata dal Sea Level Change Team della NASA, oggi possiamo farci un’idea di come…

2 giorni ago

Autostrade, arrivano i limiti di velocità variabili decisi dall’Intelligenza artificiale: presto anche in Italia

I limiti di velocità in autostrada entrano in una nuova era. In Europa si sta infatti diffondendo un sistema di…

3 giorni ago

Tre milioni di euro per rafforzare la filiera dell’industria energetica nel Nord-Ovest

Tre milioni di euro per sostenere la filiera dell’industria energetica del Nord-Ovest e favorire la collaborazione tra grandi imprese, piccole…

4 giorni ago

Quando un genitore anziano rifiuta l’aiuto: come introdurre l’assistenza senza creare conflitti

Quando un genitore anziano comincia a mostrare difficoltà nella gestione della casa, dei pasti o degli appuntamenti, è naturale interrogarsi…

4 giorni ago