Torino, il Trio Marciano presenta “Folle quotidiano”: un disco controcorrente che racconta la città reale
C’è un’idea di musica che non rincorre il mercato, non si piega alle logiche dell’algoritmo e non teme di apparire fuori tempo. È quella che porterà sul palco il Trio Marciano giovedì 7 maggio 2026 alle ore 21:00 al Blah Blah, nel cuore di Torino, per presentare il loro primo album “Folle quotidiano”. Un debutto discografico che arriva dopo anni di concerti, esperienze condivise e un lungo percorso umano e artistico, più che una semplice uscita musicale.
Il progetto nasce da una domanda tanto semplice quanto spiazzante: perché fare un disco oggi? E soprattutto, per chi? Interrogativi che il trio – composto da Vito “Dottor Lo Sapio” Miccolis, Mauro “Mao” Gurlino ed Enzo “Rosko” Mesiti – non nasconde, anzi mette al centro della propria narrazione. In un’epoca dominata dallo streaming e dalla smaterializzazione dei contenuti, la scelta di pubblicare un CD appare quasi provocatoria. E loro stessi la raccontano con ironia: una decisione “ardita”, paragonabile a vendere mimose il 9 marzo.
Eppure, dietro la leggerezza del tono, si intravede una riflessione più profonda: lasciare una traccia tangibile, un segno concreto di anni di lavoro insieme. “Folle quotidiano” non è soltanto una raccolta di brani, ma una sorta di archivio emotivo, una testimonianza fisica di un percorso condiviso che affonda le radici nella scena underground torinese.
Un trio nato dalla radio e dalla periferia
Il Trio Marciano prende forma come resident band del format “Canzonando”, spin-off del programma radiofonico “Roba forte”, un cult dell’etere torinese. Qui, tra ironia e musica, la periferia diventa racconto, materia viva da trasformare in canzone. È una Torino lontana dai cliché turistici, fatta di quartieri, storie minime e quotidianità spesso ignorate.
Questo legame con il territorio resta uno degli elementi distintivi del gruppo. Non a caso, nel 2023 pubblicano l’EP “Trilogy”, dedicato a Barriera di Milano, quartiere simbolo della città. Un lavoro che anticipa lo spirito di “Folle quotidiano”: raccontare ciò che accade ai margini, dove la vita scorre senza filtri.
Nel frattempo arrivano anche i singoli “Stoppi”, “Incipit” e “Terme di Stura”, accompagnati da videoclip, oltre al podcast “Registrando”, che offre uno sguardo dietro le quinte del processo creativo. Tutti tasselli di un percorso coerente, culminato oggi nel primo album ufficiale.
Vito Miccolis, tra musica e comicità
Figura centrale del trio è Vito Miccolis, noto al grande pubblico come il “Dottor Lo Sapio”. Nato a Torino nel 1963, è un artista poliedrico che attraversa musica, radio e comicità. Attivo fin dagli anni Ottanta con la band Tribà, ha raggiunto notorietà nazionale nei primi anni Duemila con la canzone “Mama insegnami a ballar”, diventata un vero tormentone.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti della scena italiana, tra cui Gipo Farassino, Morgan, Max Gazzè e i Subsonica, costruendo un percorso ricco e trasversale.
Parallelamente, Miccolis ha sviluppato una forte identità radiofonica, lavorando con emittenti come Rai Radio 2 e Radio Deejay. Il personaggio del Dottor Lo Sapio è diventato nel tempo un vero e proprio alter ego, capace di intercettare un pubblico ampio grazie a uno stile ironico e riconoscibile.
Mao, tra musica, televisione e cultura
Accanto a lui, Mauro “Mao” Gurlino rappresenta un’altra anima fondamentale del progetto. Nato nel 1971, è una figura storica della scena torinese, noto per essere stato il leader della band Mao e la Rivoluzione. Negli anni Novanta ha pubblicato album con Virgin Records e partecipato al Festival di Sanremo con il brano “Romantico”.
La sua carriera si muove tra musica, televisione e cinema. È stato volto noto di programmi su MTV, collaborando con Andrea Pezzi, e ha preso parte a diversi film, tra cui opere di Franco Battiato e Marco Ponti.
Da oltre vent’anni è anche animatore culturale con il collettivo CortoCorto, con cui ha ideato format come “Il Salotto di Mao”, capace di ospitare centinaia di artisti e creare un punto di riferimento per la scena indipendente.
Rosko Mesiti, il cuore musicale
A completare il trio c’è Enzo “Rosko” Mesiti, bassista e docente di musica, attivo da decenni nella scena torinese. La sua carriera è segnata da un’intensa attività live, con oltre 250 concerti in tutta Italia, e da numerose collaborazioni, tra cui quella con il progetto Calipson guidato proprio da Miccolis.
Mesiti rappresenta l’anima più tecnica del gruppo, ma anche un ponte tra generazioni musicali diverse. Il suo contributo in studio è stato determinante per la realizzazione di “Folle quotidiano”, che ha anche prodotto, confermando una visione artistica solida e coerente.
Un disco contro le logiche del mercato
“Folle quotidiano” si inserisce in un contesto musicale profondamente cambiato. Oggi la fruizione della musica è veloce, frammentata, spesso superficiale. In questo scenario, il Trio Marciano sceglie di rallentare, di dare valore all’oggetto fisico, alla dimensione dell’ascolto consapevole.
È una scelta che può apparire anacronistica, ma che proprio per questo assume un significato preciso: rivendicare l’autonomia artistica. Non inseguire le classifiche, ma costruire un racconto. Non adattarsi alle piattaforme, ma creare qualcosa che resti.
Il concerto al Blah Blah rappresenta quindi molto più di una semplice presentazione. È un momento di condivisione, un ritorno alla dimensione live come spazio autentico di incontro tra artisti e pubblico. Sul palco, insieme al trio, ci sarà anche l’ospite Josh Sanfelici, figura legata alla produzione musicale torinese.
Torino come protagonista silenziosa
In tutto questo, Torino non è solo lo sfondo, ma una vera protagonista. Le sue periferie, i suoi locali, la sua storia musicale fanno da filo conduttore a un progetto che parla di identità, appartenenza e memoria.
Il Trio Marciano si autodefinisce “ultimo avamposto musicale socialista”, una provocazione che racchiude una visione: la musica come strumento collettivo, come spazio di racconto condiviso. Un’idea che guarda anche oltre i confini italiani, con il sogno – dichiarato – di suonare un giorno in Vallonia per la comunità italiana.
Un evento che guarda al futuro
L’appuntamento del 7 maggio si inserisce quindi in un percorso più ampio, che guarda al futuro senza dimenticare il passato. L’ingresso, fissato a 10 euro, rende l’evento accessibile, in linea con lo spirito inclusivo del progetto.
In un panorama musicale spesso dominato da logiche commerciali, il Trio Marciano sceglie una strada diversa. “Folle quotidiano” è il risultato di questa scelta: un disco che non cerca scorciatoie, ma costruisce senso.
E forse è proprio questa la sua forza. In un tempo che corre veloce, fermarsi a raccontare la quotidianità – con le sue follie, le sue contraddizioni e la sua bellezza – diventa un atto quasi rivoluzionario.
In copertina, il Trio Marciano fotografato da Gianfranco Roselli a Torino
