Torino, il parcheggio Valdo Fusi diventa una galleria d’arte urbana: nuove opere per il progetto Underground Signs

Il parcheggio sotterraneo di piazzale Valdo Fusi continua a trasformarsi in uno spazio dedicato all’arte urbana. Prosegue infatti Underground Signs – Painting Below the City, il progetto che sta portando nuove opere murali all’interno della struttura gestita da GTT, trasformando progressivamente un luogo quotidiano della mobilità cittadina in un percorso artistico aperto alla città.

Le nuove installazioni, presentate il 16 luglio 2026 e pubblicate oggi, si aggiungono agli interventi già realizzati nella prima fase del progetto avviata nel 2025, senza interrompere la normale attività del parcheggio. L’obiettivo è quello di creare un dialogo tra spazio urbano, creatività e vita quotidiana, attraverso linguaggi differenti dell’arte contemporanea.

L’iniziativa è promossa dalla Città di Torino in collaborazione con GTT – Gruppo Torinese Trasporti, con il supporto di Torino Creativa, MurArte, Il Cerchio e le Gocce e Monkeys Evolution, nell’ambito delle politiche cittadine dedicate alla valorizzazione delle culture giovanili e delle espressioni artistiche urbane.

Il progetto coinvolge progressivamente oltre venti spazi del parcheggio Valdo Fusi, che mantiene la sua funzione di servizio alla mobilità torinese arricchendosi allo stesso tempo di un nuovo elemento di valorizzazione culturale.

Il tema scelto per le nuove opere è quello del viaggio, interpretato non soltanto come spostamento fisico, ma anche come percorso personale, creativo e urbano.

Le tre nuove realizzazioni principali sono firmate da Mach 505 e Betty Amicucci, No Reason e Nice and the Fox, Zeta e OnlyFranz, alle quali si aggiungono altri interventi artistici di dimensioni più contenute.

Mach 505 e Betty Amicucci affrontano il viaggio come metafora del superamento dei propri limiti, attraverso immagini simboliche legate al cambiamento e alla trasformazione. No Reason e Nice and the Fox sviluppano invece il rapporto tra passato e futuro, con forme e rappresentazioni che richiamano libertà e nuove possibilità. Zeta e OnlyFranz, con l’opera “Il Viaggio”, propongono una riflessione sull’identità e sull’evoluzione personale attraverso volti, paesaggi astratti e percorsi visivi in continuo movimento.

Underground Signs continuerà nei prossimi mesi con nuovi interventi e momenti di approfondimento dedicati agli artisti e alle opere realizzate. La conclusione del percorso è prevista nel 2027 con una mostra collettiva e una pubblicazione dedicata al progetto.

«Gli interventi di Underground Signs danno prova di una più ampia visione che desidera per i cittadini e per chiunque attraversi Torino degli spazi belli che diano valore all’arte e ai luoghi quotidiani – sottolinea Carlotta Salerno, assessora alle Politiche giovanili e Rigenerazione urbana della Città di Torino –. Il percorso avviato lo scorso anno ha permesso di godere del fascino e della riflessione che solo l’arte riesce a regalare in maniera così autentica. Continuare la collaborazione tra Città di Torino e GTT attraverso il progetto MurArte rappresenta la volontà di portare avanti un dialogo continuo volto a valorizzare sempre di più ogni angolo della nostra città».

«La presentazione delle nuove opere di Underground Signs offre uno spunto per riflettere sulla qualità degli ambienti della mobilità, che contribuiscono alla percezione del servizio e al rapporto tra le persone e la città – commenta Antonio Fenoglio, presidente GTT –. Stiamo lavorando per migliorare ogni punto di contatto con il cliente: mezzi, fermate, stazioni, parcheggi e strumenti digitali. La qualità della mobilità si costruisce attraverso servizi efficienti, attenzione alle persone e cura degli ambienti in cui il viaggio prende forma».

Con Underground Signs Torino conferma così il ruolo dell’arte urbana come strumento di rigenerazione degli spazi pubblici, portando la creatività fuori dai luoghi tradizionali e dentro gli ambienti attraversati ogni giorno dai cittadini.