Maltempo in Piemonte, al via le richieste di risarcimento per le aziende agricole

Le aziende agricole piemontesi colpite dagli eventi di maltempo che hanno interessato il territorio nel mese di agosto possono già segnalare i danni subiti per avviare le procedure finalizzate all’eventuale riconoscimento degli indennizzi. La Regione Piemonte ha infatti pubblicato la modulistica e le istruzioni per la ricognizione dei danni causati dagli eventi calamitosi.

Le imprese interessate devono compilare e trasmettere la documentazione al proprio Comune, direttamente oppure attraverso i Centri di assistenza agricola (Caa). La modulistica è disponibile sul sito della Regione Piemonte ed è quella prevista per le procedure relative alle calamità naturali.

I Comuni nei quali si sono verificati i danni avranno poi il compito di raccogliere le segnalazioni e trasmettere telematicamente alla Regione, attraverso il portale regionale Nembo, i dati relativi ai danni riscontrati. Il termine fissato per la trasmissione è il 4 settembre 2026.

La scadenza è stata individuata anche per consentire di includere nella ricognizione eventuali ulteriori eventi calamitosi che dovessero verificarsi nelle prossime settimane.

«La Regione Piemonte non ha perso un giorno di tempo», sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, ricordando quanto annunciato nella call con gli amministratori del Novarese. «Sono online da oggi sul sito della Regione la modulistica e le relative istruzioni d’uso per accedere ai risarcimenti previsti per gli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio piemontese in agosto».

Secondo Bongioanni, gli episodi hanno avuto un carattere prevalentemente localizzato, ma hanno provocato «danni consistenti e diffusi al comparto agricolo», interessando in particolare il settore vitivinicolo di pregio del Novarese, senza tuttavia limitarsi a quest’area.

Cosa viene risarcito

Il percorso di riconoscimento dei danni fa riferimento al Fondo di Solidarietà Nazionale, previsto dal decreto legislativo 102 del 2004. La misura riguarda, in particolare, i danni provocati agli assetti e alle strutture aziendali.

Restano invece esclusi i danni alle produzioni agricole, in quanto considerate beni per i quali è prevista la possibilità di ricorrere alla copertura assicurativa agevolata.

Non possono inoltre essere delimitati ai fini dell’indennizzo i danni che riguardano strutture e impianti considerati assicurabili. Tra questi rientrano gli impianti destinati alle produzioni arboree e arbustive, le reti antigrandine, le reti antiacqua e gli impianti antibrina.

Sono inoltre ricompresi tra le strutture assicurabili serre e tunnel, ombrai e reti antinsetto. Per questa tipologia di danni, dunque, non è previsto l’accesso alla procedura di indennizzo attraverso il Fondo di Solidarietà Nazionale.

La ricognizione prima della richiesta al ministero

La raccolta delle segnalazioni rappresenta il primo passaggio di una procedura più ampia. Dopo aver completato la ricognizione dei danni e la conseguente perimetrazione delle aree colpite, la Regione Piemonte dovrà definire il quadro complessivo della situazione.

Il passaggio successivo sarà l’approvazione di una specifica delibera regionale. La documentazione verrà quindi trasmessa al Ministero dell’Agricoltura, insieme ai dati meteorologici necessari a sostenere la richiesta di riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento avverso.

Per le aziende agricole danneggiate, dunque, la segnalazione al Comune costituisce un passaggio fondamentale: permette alla Regione di quantificare e localizzare i danni e di costruire il quadro necessario per chiedere allo Stato il riconoscimento dell’evento calamitoso e l’attivazione delle procedure previste dalla normativa.

Il 4 settembre 2026 rappresenta al momento la data di riferimento per la raccolta delle segnalazioni da parte dei Comuni, con l’obiettivo di fotografare nel modo più completo possibile l’impatto degli eventi di maltempo sul comparto agricolo piemontese.