Il Giappone supera per la prima volta i 100 mila centenari: sono 107.677

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Il Giappone supera per la prima volta nella sua storia la soglia dei 100mila centenari. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare di Tokyo, nel Paese vivono 107.677 persone che hanno compiuto almeno 100 anni, 7.914 in più rispetto all’anno precedente.

Il dato conferma la straordinaria longevità della popolazione giapponese e fotografa allo stesso tempo una trasformazione demografica profonda. La grande maggioranza dei centenari è costituita da donne: sono 94.298, pari all’87,6% del totale, mentre gli uomini sono 13.379.

Tra le persone più longeve del Paese spicca Fuyo Kishimoto, residente a Kyoto, che ha 114 anni ed è attualmente la donna più anziana del Giappone. Tra gli uomini il primato appartiene invece a Hikaru Kato, 112 anni, residente nella prefettura di Kumamoto.

Il governo giapponese considera l’aumento della longevità anche il risultato dei progressi della medicina, dell’assistenza sanitaria e delle condizioni di vita. Ma dietro il nuovo record si nasconde una sfida sempre più complessa: come sostenere una società nella quale aumenta rapidamente il numero delle persone anziane mentre diminuisce quello delle nuove generazioni.

Una crescita impressionante

La distanza rispetto al passato è enorme. Quando il Giappone iniziò a raccogliere statistiche sistematiche sui centenari, nel 1963, le persone che avevano superato i cento anni erano appena 153.

La soglia dei mille fu superata nel 1981, quella dei 10mila nel 1998 e quella dei 50mila nel 2012. Nel 2025 il numero era arrivato a 99.763 persone. Ora, per la prima volta, è stato superato il traguardo dei 100mila.

Il dato viene diffuso in concomitanza con il Giorno del Rispetto per gli Anziani, la festività nazionale dedicata alla popolazione anziana.

Dieta e stile di vita

La longevità giapponese è da decenni oggetto di studi internazionali. Tra i fattori presi in considerazione figurano l’alimentazione tradizionale, caratterizzata dalla presenza di pesce, verdure e riso, e uno stile di vita nel quale l’attività fisica quotidiana può avere un ruolo importante.

Camminare, utilizzare i mezzi pubblici, andare in bicicletta e svolgere attività fisica moderata sono comportamenti diffusi anche tra le persone anziane.

La crescente presenza di anziani ha inoltre trasformato il mercato giapponese. Le aziende sviluppano prodotti e tecnologie destinati a una popolazione sempre più longeva, dalle soluzioni per l’assistenza quotidiana fino ai dispositivi progettati per facilitare i movimenti.

Il problema delle nascite

Il record dei centenari coincide però con un altro primato, molto meno positivo: il Giappone continua a registrare una forte diminuzione delle nascite.

La popolazione in età lavorativa si riduce progressivamente mentre aumenta il peso degli anziani. Questo comporta una pressione crescente sul sistema pensionistico, sulla sanità e sull’assistenza.

Il Paese deve quindi affrontare un paradosso demografico: sempre più persone raggiungono un’età molto avanzata, ma sempre meno bambini nascono per alimentare le generazioni future.

Le autorità giapponesi hanno introdotto negli ultimi anni diversi incentivi economici e misure a sostegno delle famiglie, senza però riuscire finora a invertire stabilmente la tendenza.

Una società che cambia

Il superamento dei 100mila centenari non è quindi soltanto una statistica sulla longevità. È il simbolo di una trasformazione che sta modificando profondamente la società giapponese.

Da una parte, il Paese dimostra quanto i progressi sanitari e sociali possano permettere alle persone di vivere più a lungo. Dall’altra, deve trovare un nuovo equilibrio tra una popolazione anziana sempre più numerosa, un mercato del lavoro in trasformazione e una natalità ai minimi storici.

Il Giappone si trova così davanti a una delle grandi sfide demografiche del XXI secolo: come trasformare una straordinaria conquista della longevità in un sistema sostenibile per le generazioni future.