In un mondo dove scrollare e consumare contenuti è diventata l’attività quotidiana principale, la memoria digitale sembra più un flusso che un archivio. Ciò che vediamo e leggiamo viene rapidamente sostituito da altro: dimenticare non è più un errore, ma la conseguenza naturale del contesto. Uno studio universitario ha stimato che un professionista viene interrotto in media ogni tre minuti,
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