Torino, un giardino di Mirafiori Sud intitolato ad Anna Maria Viziale
Torino rende omaggio alla memoria di Anna Maria Viziale, storica figura della vita politica e scolastica cittadina, con l’intitolazione di un giardino pubblico a Mirafiori Sud. La cerimonia si è svolta nella mattinata del 20 marzo nell’area attrezzata di via Faccioli, all’angolo con strada del Drosso, che da oggi porta ufficialmente il nome dell’ex assessora.
Nata nel 1920 e scomparsa nel 1986, Viziale è stata insegnante, preside e protagonista dell’amministrazione comunale torinese tra il 1960 e il 1980, eletta nelle fila della Democrazia Cristiana. Nel corso della sua attività a Palazzo Civico ha ricoperto il ruolo di consigliera comunale e, successivamente, di assessora all’Istruzione e all’Edilizia scolastica.
Un incarico svolto in anni particolarmente complessi per la città, segnati da un forte incremento demografico dovuto all’arrivo di centinaia di migliaia di lavoratori dal Sud Italia. Una fase di profonda trasformazione sociale, durante la quale si rese necessario potenziare in tempi rapidi il sistema scolastico, garantendo strutture adeguate e un’offerta formativa capillare. Proprio su questo fronte, è stato ricordato nel corso della cerimonia, l’impegno di Viziale fu costante e determinante.
Accanto all’attività politica e amministrativa, Viziale si distinse anche per il suo ruolo nel Centro Italiano Femminile, di cui fu presidente provinciale, contribuendo attivamente alla promozione sociale e culturale delle donne sul territorio.
Alla cerimonia di intitolazione hanno preso parte numerose autorità cittadine e rappresentanti del mondo associativo. Tra gli interventi, quelli della presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, del presidente della Circoscrizione 2 Luca Rolandi, dell’assessora emerita Emilia Bergoglio, di Deborah Di Donna per la Consulta femminile del Comune e della past president del CIF Torino Carla Balbi Alvigni.
La dedica del giardino rappresenta un segno tangibile di riconoscenza della città nei confronti di una figura che ha contribuito in modo significativo alla crescita educativa e sociale di Torino, lasciando un’eredità ancora oggi viva nella memoria collettiva.
