Firenze torna capitale dell’antiquariato: a Palazzo Corsini arriva la BIAF 2026
Dal 26 settembre al 4 ottobre Firenze ospiterà la Biennale Internazionale dell’Antiquariato: circa 80 gallerie internazionali riunite a Palazzo Corsini per un viaggio tra capolavori, storia e bellezza.
Cresce l’attesa per la nuova edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale dedicato all’arte antica e al collezionismo.
Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026, lo storico Palazzo Corsini tornerà ad accogliere un’importante selezione di gallerie provenienti dall’Italia e dall’estero. Saranno circa 80 gli espositori internazionali chiamati a costruire un percorso attraverso opere, epoche e linguaggi diversi, con l’obiettivo di trasformare ancora una volta Firenze in un punto di riferimento per appassionati, collezionisti e operatori del mercato dell’arte.
La BIAF non è soltanto una fiera antiquaria. È un appuntamento nel quale il patrimonio artistico dialoga con il collezionismo contemporaneo, offrendo al pubblico l’opportunità di incontrare opere di grande valore e di approfondire la storia dell’arte attraverso la presenza di importanti specialisti e galleristi.
La cornice di Palazzo Corsini, con i suoi ambienti storici affacciati sull’Arno, contribuirà a rendere l’esperienza ancora più suggestiva. Le sale del palazzo diventeranno infatti un percorso espositivo nel quale la bellezza delle opere incontrerà quella dell’architettura e della storia fiorentina.
L’appuntamento del 2026 conferma così il ruolo di Firenze come una delle grandi capitali internazionali dell’arte e dell’antiquariato. Una città che, secoli dopo il Rinascimento, continua a essere un luogo privilegiato per chi cerca nel patrimonio artistico non soltanto un investimento, ma anche una testimonianza della cultura e della storia europea.
Firenze, Palazzo Corsini. Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026: la Biennale Internazionale dell’Antiquariato torna protagonista sulla scena internazionale.
