Flashback 2019 l’arte è tutta contemporanea al Pala Alpitour

Nasce Flashback food & drink, a cura di Elisa Avataneo, l’ultima sfida della manifestazione che da quest’anno declina anche in chiave gastronomica il tema di ciascuna edizione (dal 31 ottobre al 3 novembre 2019 al Pala Alpitour di Torino). Il tema di Flashback 2019 è ispirato a Gli Erranti, vagabondi ed errabondi, appassionati d’arte e vita: la nuova area food & drink rappresenta un viaggio di sapori attraverso continenti e (felici) errori, dalla cottura a bassa temperatura ai drink nati ‘sbagliati’ che hanno saputo connotare nuove culture. Il nuovo spazio, cucina aperta e social table, che accoglie gli erranti dell’arte (ma con prezzi pop e vista sulle opere), è curato da Affini di Davide Pinto, antropologo imprestato all’imprenditoria enogastronomica.

I visitatori di Flashback, oltre che tra le opere, potranno errare anche con il palato. Spiega, infatti, Davide Pinto, descrivendo il viaggio errante dal cocktail Americano al Negroni Sbagliato: “Padre di tutti i cocktail erranti è il Negroni e la sua famosissima versione ‘sbagliata’ perché la modifica di una ricetta è sempre frutto di un errare dal duplice significato. Il Negroni Sbagliato porta insieme due visioni di questo errare: quella del viaggio – il conte Camillo Negroni irrobustisce il suo bitter al vermouth con un gin a seguito di un viaggio a Londra creando il Negroni – e quella dell’errore più o meno consapevole – il bartender Stocchetti confondendo una bottiglia di brut con una di gin inventa il Negroni Sbagliato, uno dei drink più bevuti al mondo”.

Ogni cocktail ideato da Michele Marzella, o calice di vino, ha il suo abbinamento naturale, suggerito dal menù che Affini @ Flashback propone. Ma il percorso culinario inizia molto prima dell’ora dell’aperitivo e lo Chef Nicolò Tealdi vi tenta già dalla colazione con un croissant che, anche se nato da un errore di lievitazione, non potrebbe essere più goloso: una ganascia al cioccolato aromatizzata al vermouth Hempatico – di produzione propria – a cui ha aggiunto il croissant cotto e sfogliato a mano per ottenere una consistenza più particolare all’interno della ganascia stessa. L’art square di Flashback vive anche grazie ai tredici ragazzi dell’Istituto Professionale Statale Colombatto di Torino su cui Davide Pinto ha scommesso per un servizio fresco e ospitale.

“Dopo molti anni di collaborazione, considero Flashback come una famiglia: la nostra è una grande casa, in cui si riuniscono – senza soluzione di continuità – personalità, idee e stimoli culturali di ogni tipo. Insieme alle direttrici Stefania Poddighe e Ginevra Pucci, ci siamo rese conto che, per renderla più accogliente, non avremmo potuto trascurare uno dei luoghi di ritrovo e sperimentazione più caldi: la cucina.” – spiega Elisa Avataneo – “Costruire insieme a Davide Pinto questa nuova stanza è stata una scelta naturale: Flashback e Affini sono due eccellenze che non potevano non incontrarsi”.