Grand Bahama riparte dal turismo verde dopo l’uragano Dorian
Grand Bahama, duramente colpita dall’uragano Dorian nel 2019, sta vivendo una rinascita grazie a un ambizioso piano di rilancio che punta sul turismo green e sulla sostenibilità. Le autorità locali hanno avviato un vasto programma di ricostruzione delle infrastrutture, con particolare attenzione ai parchi naturali, alle riserve faunistiche e alle attività outdoor.
Il Lucayan National Park, una delle aree protette più importanti dell’isola, è stato riaperto con nuovi percorsi naturalistici e un sistema di protezione delle mangrovie, fondamentali per la biodiversità e per la prevenzione di futuri eventi climatici estremi. Anche le celebri grotte sotterranee dell’isola sono tornate accessibili, attirando speleologi e appassionati di avventura.
La città di Freeport, principale hub dell’isola, è stata oggetto di un piano di rinascita urbana: nuovi spazi pubblici, mercati artigianali e un porto turistico rinnovato stanno contribuendo a riportare visitatori e investitori.
Il turismo verde, basato su escursioni, snorkeling, birdwatching e attività a basso impatto ambientale, è oggi il motore della ripartenza. Una scelta strategica che sta dando risultati, attirando un pubblico attento alla natura e al rispetto dell’ambiente.
