Il dubbio di idraulici ed elettricisti torinesi: faccio un po’ di tutto o mi specializzo?

Nel mondo del lavoro è uno dei dubbi più comuni: faccio un po’ di tutto o mi specializzo? E’ un dilemma che riguarda soprattutto gli artigiani ed in particolare idraulici ed elettricisti, spesso impegnati fianco a fianco in progetti di edilizia. Sul portale Impiantista Imprenditore il tema viene affrontato dall’esperto Socrate Zizza. In modo analitico lo specialista offre risposte e soluzioni utili a chi vuole apprendere una metodologia performante che aiuta davvero idraulici ed elettricisti a conquistare più clienti, a vincere sulla concorrenza sleale, a guadagnare di più e avere più tempo libero.

Zizza osserva come in molti facciano un ragionamento che porta alla specializzazione ma bisogna invece riflettere attentamente. “Se decidi di fare un po’ di tutto passi come quello che non fa niente bene e se ti specializzi su un settore poi hai paura di perdere tante opportunità. Immagino che tu faccia questo ragionamento”. La soluzione del consulente è piuttosto pragmatica. Innanzitutto consiglia di analizzare la zona in cui si opera.

Se si lavora in una grande città dove il bacino di utenza è consistente e inoltre si è disposti a sostenere degli spostamenti, il consiglio è di specializzarsi il più possibile. Infatti chi è disposto a spendere di più normalmente vuole i migliori. “Tutte le persone, compreso tu, pensano che i migliori sono degli specialisti e di conseguenza hanno un compenso più alto. Ti sarà capitato anche a te di aver bisogno di un consulto medico per te o un familiare – afferma Socrate Zizza – e immagino che hai cercato una persona specializzata nella patologia in questione. Non credo che tu ti sia affidato al primo che hai incontrato. Più il problema che hai pensi sia grave o è grave più cerchi una persona o azienda specializzata a risolverlo. Sei disposto ad andare oltre l’importo che ti eri prefissato pur di affidarti a mani esperte. La stessa cosa la devi fare tu nel tuo lavoro”.

Il consulente però invita a prestare la massima attenzione perché se l’idraulico o l’elettricista agisce in un’area a bassa densità di probabili clienti non può specializzarti troppo. Altrimenti poi non riuscirebbe a sopravvivere a meno che non decida di spostarsi e anche di tanto. “Se questo è il tuo caso – consiglia – puoi crearti un metodo di lavoro, una procedura, una specializzazione allargata per farla diventare la tua differenza e unicità rispetto alla concorrenza. Puoi puntare sulle tue caratteristiche personali per fare la differenza”.

L’esperto di consigli per artigiani e professionisti, suggerisce di non puntare tutto solo sulla propria persona altrimenti i clienti “vorranno parlare con te, vederti sul cantiere e si fideranno solo di te. Quindi diventerà molto difficile delegare e pertanto accrescere il tuo volume d’affari”.

Non specializzarsi quindi non è una scelta sbagliata, anzi in molti casi paga come strategia. “Ho visto – racconta Zizza alla nostra Redazione – aziende che facevano impianti di vario tipo che nel gergo vengono chiamati generalisti ma hanno adottato un’idea differenziante da comunicare ai clienti per far si che risultassero più specializzati rispetto alla concorrenza. Ecco perché ogni caso è a se e dipende dalla situazione, in cui ti trovi”.

La risposta in sintesi non è la stessa per tutti e ogni casistica. La scelta va fatta con criterio partendo dall’analisi del bacino d’utenza ma anche dalle proprie attitudini personali. “Ci sono varie possibilità. Sta al diretto interessato pensare alla propria situazione e adottare la strategia che si concilia con la propria condizione personale”. Fare la scelta migliore significa condurre un business vincente. Pertanto è sempre consigliato ragionare e valutare con attenzione tutte le variabili. Rimane sempre la strada della flessibilità con l’opportunità, in corso d’opera, di cambiare modello di organizzazione aziendale in base alle esigenze che possono mutare nel corso del tempo.