L’Oro Rosso di Calabria di Pino Cinquegrana al Salone Internazionale del Libro Torino

Al Salone del Libro di Torino Libritalia porterà “Oro Rosso di Calabria”, saggio sulla cipolla. Di seguito pubblichiamo la recensione a cura di Simona Toma, direttrice editoriale della casa editrice.

Nel libro dedicato alla cipolla rossa, Giuseppe Cinquegrana compie un’operazione affascinante e densa di significato: trasforma un umile ortaggio in un simbolo potente della nostra storia culturale. La cipolla, alimento antico e spesso sottovalutato, diventa qui protagonista di un racconto che unisce mito, medicina, superstizione e sperimentazione gastronomica.

Fin dalle prime righe, l’autore cattura l’immaginazione del lettore con immagini dal sapore arcaico: la cipolla come scudo contro i malefici, da raccogliere solo a luna calante per sottrarla al dominio oscuro di Ecate. È un’apertura che ha il sapore dei racconti attorno al fuoco, quando ogni erba, ogni gesto agricolo, aveva un significato cosmico. Eppure, accanto alla magia, troviamo il rigore della storia: Dioscoride e Galeno vengono chiamati in causa a dimostrazione che il sapere antico non era solo credenza, ma anche scienza. La cipolla bianca, cibo; quella rossa, medicina. Una distinzione che risuona ancora oggi nelle pratiche della cucina contadina e nella moderna riscoperta del cibo come cura.

Cinquegrana poi fa un salto deciso nel presente, senza mai perdere il filo conduttore con la tradizione. La cipolla rossa di Tropea — già simbolo identitario della Calabria — è ora al centro di creazioni audaci e provocatorie: il panettone alla cipolla, il gelato dal gusto inaspettato. Non è solo sperimentazione: è un atto d’amore verso la memoria, un modo nuovo per rendere attuale ciò che rischia di essere dimenticato.

Giuseppe Cinquegrana: il custode della memoria gastronomica

Cinquegrana non è solo uno scrittore: è un custode. Nei suoi testi, la cultura del cibo si intreccia con la storia, l’antropologia, il territorio. La sua scrittura è colta ma mai distante, precisa ma carica di passione. Studioso delle tradizioni del Sud e in particolare della Calabria, riesce a far parlare ogni ingrediente come se fosse un personaggio: la cipolla, l’aglio, l’olio, diventano voci di un racconto collettivo, pezzi di un’identità profonda.
Con stile limpido e tono narrativo, l’autore ci accompagna dentro un mondo dove la cucina è molto più di ciò che si mangia: è memoria, magia, radice. Ed è proprio questa visione che rende il suo lavoro prezioso.

Il testo sulla cipolla rossa è breve, ma lascia un’impressione profonda. È una finestra su un modo di pensare e vivere il cibo che troppo spesso dimentichiamo. Con sensibilità e competenza, Giuseppe Cinquegrana ci ricorda che ogni sapore ha una storia, ogni piatto un’anima. E che a volte, basta una cipolla per raccontare il mondo.

Oro Rosso di Calabria

Oro Rosso di Calabria a cura di Giuseppe Cinquegrana edito da Libritalia

La cipolla era considerata efficacissima contro i malefici delle streghe e le opere di spiriti diabolici. Ma bisognava coglierla, come l’aglio, a luna calante, quando era sottratta all’influenza, malefica di Ecate e del suo corteo. Discoride segnalava che la varietà bianca era più idonea come alimento, mentre quella rossa quale medicinale. Anche Galeano sposava la stessa tesi, ritenendo il colore rosso indice di una più intensa efficacia curativa.