Teatro Regio di Torino, il capolavoro di Carlo Mollino nel cuore della città

Nel cuore di Torino, affacciato sulla storica piazza Castello, il Teatro Regio rappresenta una delle architetture più affascinanti e originali della città. È una tappa particolarmente interessante per chi visita Torino e vuole scoprire non soltanto i suoi monumenti più celebri, ma anche il rapporto tra storia, arte contemporanea e architettura.

Il Teatro Regio è considerato una delle opere-simbolo dell’architetto torinese Carlo Mollino, che tra gli anni Sessanta e Settanta trasformò profondamente il progetto del nuovo teatro, creando un edificio capace di dialogare con la preesistente architettura settecentesca.

La storia del teatro è però molto più antica. Nel 1936 un incendio distrusse il Teatro Regio progettato nel Settecento da Benedetto Alfieri. Nello stesso anno venne bandito un concorso per la ricostruzione, vinto dagli architetti Aldo Morbelli e Robaldo Morozzo della Rocca. Il progetto, tuttavia, non venne realizzato e la successiva entrata dell’Italia nella Seconda guerra mondiale interruppe per anni ogni prospettiva concreta.

Nel 1955 fu presentata una nuova proposta, ma fu soltanto nel 1965 che l’amministrazione affidò a Carlo Mollino e all’ingegnere Marcello Zavelani Rossi la progettazione del nuovo teatro. I lavori iniziarono nel 1967 e terminarono nel 1973, dando vita a uno degli edifici più riconoscibili dell’architettura torinese del Novecento.

Mollino scelse di non imitare l’antico edificio, ma di creare un’architettura moderna capace di confrontarsi con esso. Il nuovo volume si distacca dalla manica settecentesca e viene collegato alla struttura storica attraverso due passaggi sopraelevati. Le pareti laterali, caratterizzate da forme sinuose e da un particolare disegno stellare in laterizio, richiamano alcune geometrie decorative di Palazzo Carignano.

All’interno, il grande foyer sorprende per la sua struttura scenografica, fatta di scale, passerelle e spazi distribuiti su più livelli. È uno degli ambienti che meglio raccontano la particolare visione architettonica di Mollino.

La sala principale dispone complessivamente di 1.582 posti, con una platea digradante e una corona di palchi. Il foyer, distribuito su quattro livelli, occupa circa 3.700 metri quadrati e comprende anche spazi destinati a mostre, conferenze e ricevimenti.

Tra gli ambienti più caratteristici si trova il Foyer del Toro, con il grande mosaico in marmo che raffigura al centro il simbolo della città e del teatro. La Sala del Caminetto conserva invece il riferimento all’antico teatro settecentesco attraverso il piccolo caminetto in marmo che riscaldava il palco reale.

Un’altra parte importante del complesso è il Piccolo Regio, situato sotto la Galleria Tamagno e dedicato dal 1996 a Giacomo Puccini. Lo spazio, utilizzato per spettacoli di teatro musicale, concerti, proiezioni, convegni e incontri, è caratterizzato anche dalle decorazioni realizzate dall’artista Lele Luzzati.

Per un turista, il Teatro Regio può quindi essere molto più di una semplice sala per spettacoli: è un luogo dove seguire una parte della storia di Torino attraverso l’architettura, dalla tradizione settecentesca fino alla grande stagione del design e dell’architettura del Novecento.

Il teatro si trova in piazza Castello 215, nel centro storico di Torino, ed è facilmente raggiungibile con tram e autobus. L’accesso dipende dagli spettacoli e dalle iniziative in programma, mentre i biglietti possono essere acquistati sia sul posto sia online. Sono inoltre previste modalità di accesso senza ostacoli per le persone con disabilità motoria.

Visitare il Teatro Regio significa dunque entrare in uno dei luoghi più particolari di Torino, dove la memoria del grande teatro settecentesco incontra l’innovazione visionaria di Carlo Mollino. Una tappa da considerare soprattutto per chi desidera scoprire una Torino meno convenzionale, ma straordinariamente ricca di storia e cultura.