Ad Assisi le spoglie di San Francesco sono nella Basilica inferiore
Visitando Assisi in Basilica Inferiore si possono venerare le spoglie di San Francesco. I lavori per la sua costruzione furono avviati nel 1228 per volere di Papa Gregorio IX. Tra gli artisti più importanti che hanno collaborato alle decorazioni ci sono Cimabue, Giotto e Simone Martini. A Giotto viene attribuita la realizzazione di una delle opere principali della Basilica, la volta a crociera, realizzata nel 1315.
La chiesa inferiore in stile romanico ha la funzione di chiesa tombale. Tra i monumenti sepolcrali che si possono trovare si ricorda anche quello di Giovanni Di Brienne, Imperatore di Costantinopoli.
Invece la Basilica superiore è stata di ispirazione per tante chiese francescane, tra le quali si ricordano: la Chiesa di Santa Chiara, le Chiese di San Francesco ad Arezzo e Napoli e in alcuni casi anche fuori dall’Italia, come la Cattedrale di Angers in Francia. L’esterno della chiesa presenta una facciata a “capanna”, il campanile e un rosone centrale che fa da protagonista alla parte alta della facciata.
L’interno in stile gotico è composto da una sola navata a quattro campate, archi a sesto acuto che attraversano la navata e l’abside poligonale. Essa conserva la più completa raccolta italiana di vetrate medievali. Il luogo principale che accoglie migliaia di pellegrini e visitatori da ogni parte del mondo ogni anno è la Cripta di San Francesco, un semplice sarcofago nella chiesa inferiore della Basilica e la storia che accompagna la sua costruzione inizia nel 1226. Nell’ottobre del 1226, anno della morte del Santo, la salma di San Francesco viene portata provvisoriamente nella chiesa di San Giorgio. Nel 1230 viene trasportata nella Basilica, dove resterà nascosta per secoli per paura che il corpo possa esser trafugato.
Nel 1819 viene rinvenuto uno scheletro, poi attribuito alla figura del Santo e da qui iniziarono i lavori per la costruzione della sua tomba.
Il campanile è composto da sette campane: cinque grandi e due più piccole. La prima campana ha un peso di circa 28 quintali, rappresenta una delle campane più grandi di Assisi e viene chiamata “Francesca”. La torre fu completata nel 1239.
Il Museo del Tesoro raccoglie manufatti tessili, dipinti, oreficerie. La raccolta inizia nel 1230 e viene arricchita nel corso dei secoli da doni ricevuti dai vari pontefici e sovrani che hanno attraversato la zona. All’interno si possono trovare: otto arazzi fiamminghi, il Paliotto di Sisto IV, tavole istoriate risalenti al XIII – XVI secolo e custodisce anche la Collezione Perkins, dono dello storico d’arte.
Giotto ha creato all’interno della chiesa un ciclo di 28 affreschi che racconta le “Storie di San Francesco”. Giotto affida all’arte il compito di spiegare la vita del Santo senza bisogno di parole. Tra le opere si ricordano: “Il Santo che dona il Suo mantello ad un povero”; “La rinuncia del Santo agli averi ed ai denari”; “Estasi di San Francesco.”
Il Sacro Convento sorge accanto alla basilica e si arriva tramite la Piazza Inferiore della chiesa. Al suo interno si trovano: Archivio musicale della Basilica e del Convento; Archivio storico della Basilica e Convento
Biblioteca del Sacro Convento; Museo del Tesoro. Numerose le opere d’arte: “Ultima cena di Francesco” di Solimena o “Martirio di Sant’Orsola” del Melosso.
Si narra che fu lo stesso San Francesco a scegliere il luogo per la sua sepoltura. Sarà Papa Gregorio IX a proclamarlo Santo e a porre la prima pietra per la realizzazione della Basilica. L’imponente struttura sorge su quella che una volta veniva chiamata la “Collina dell’Inferno” e i lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1228 sotto la direzione di Frate Elia. Si sa che i lavori terminarono nel 1253, anno della sua consacrazione.
L’Ordine francescano fu soppresso due volte. In un primo momento dal 1810 al 1814, la seconda volta da subito dopo l’unità d’Italia fino al 1927. Nel 1939 San Francesco viene proclamato patrono d’Italia e la Basilica diventa Santuario Nazionale. Oggi è riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Per volere del Papa san Pio V (1566-1572), al fine di custodire le cappelle della Porziuncola, del Transito e del Roseto e altri luoghi resi sacri dalla memoria di San Francesco, e accogliere i tanti pellegrini che da ogni luogo si recano a visitarli, tra il 1569 e il 1679 viene edificata la grande Basilica di Santa Maria degli Angeli. Il progetto originario di Galeazzo Alessi (1512-1572) è conforme all’ideale francescano di povertà. I forti eventi tellurici che scuotono l’Umbria nel 1832 provocano danni gravissimi alla Basilica. Al termine di un lungo e complesso restauro, diretto dall’architetto Luigi Poletti, essa viene riaperta al culto l’8 settembre del 1840. La facciata viene rielaborata su un progetto di Cesare Bazzani, con l’intento di conferirle una monumentalità degna dell’importanza del Santuario. Questa è inaugurata l’8 giugno 1930 e alla sua sommità viene collocata un’imponente statua della Vergine in bronzo dorato.
