I bianconeri di Sarri si aggiudicano il derby 201 e volano a +7 sulla Lazio, festa per Buffon

Buffon

Il derby numero 201 per la Juventus coincide con la festa per Gigi Buffon che diventa il più presente di sempre in Serie A con 648 partite. Traguardo celebrato con il numero scritto sulla manica di tutti i compagni. Madama si impone 4-1 sul Toro e si porta provvisoriamente a +7 sulla Lazio e +11 sull’Inter.

Dybala manda subito ko la difesa granata. Lyanco dribblato, movimento a rientrare su Izzo e sinistro piazzato verso il secondo palo, ancor più letale per la deviazione del granata. Cuadrado al 29′ chiude un contropiede aperto da Dybala e costruito da Ronaldo con 40 metri di fuga palla al piede e un tocco d’esterno per il colombiano. Dribbling verso l’esterno su Lyanco, diagonale e 2-0. Verdi si costruisce subito la chance per riaprire la partita, ma sul suo sinistro a giro entra in scena Buffon che vola a deviare. Il Torino però ha il merito di non uscire dalla partita, la Juve il demerito di non schiacciarlo. Nel recupero un tiro di Berenguer che rimbalza prima sul fianco e poi sul braccio largo di De Ligt premia i granata. È rigore e gol di Belotti subito prima dell’intervallo.

Nella ripresa sfiora la traversa Ronaldo su punizione al 15′ (mani di Aina su tiro di Danilo) e la sfiora dalla parte giusta. Primo gol su punizione in bianconero per il lusitano e distanza ristabilita. Longo si gioca la carta Millico, il Toro non molla e al 20′ Belotti chiede un rigore perché Cuadrado ricadendo a terra dopo essergli saltato davanti lo colpisce con il tacco sul polpaccio, ma né Maresca (vicino) né il Var giudicano il contatto falloso. E’ il penultimo sussulto granata prima di un tiro di Edera parato da Buffon, mentre la Juve chiude in avanti e al 41′ trova il 4-1 con un’autorete di Djidji su cross di Douglas Costa. Settima vittoria consecutiva in campionato (quarta dalla ripresa) con l’unica pecca delle ammonizioni che costringeranno Dybala e De Ligt a saltare per squalifica Milan-Juventus di martedì.